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Sagre “pigliatutto”, Fiepet Confesercenti chiede di nuovo un regolamento al Comune

Con una lettera indirizzata all’assessore allo Sviluppo economico Emanuele Piazza, Fiepet Confesercenti torna a sollecitare il Comune di Genova ad adottare un regolamento specifico per la disciplina di sagre e altre manifestazioni di somministrazione temporanea, sulla falsariga degli analoghi provvedimenti già adottati da altre amministrazioni locali a coronomento di un percorso condiviso con la stessa Confesercenti.
sagra
L’occasione è, ancora una volta, l’avvicinarsi dell’Oktoberfest di piazza della Vittoria e della Festa dell’Unità di piazza Caricamento. «Si tratta in entrambi i casi di manifestazioni che, in virtù della loro lunga durata, hanno un impatto pesante sui pubblici esercizi in sede fissa e per questo motivo necessitano di essere regolamentate», spiega Nino Fasone, presidente di Fiepet Confesercenti Genova.
«Nel caso dell’Oktoberfest – ricorda il presidente di Fiepet – fino al 2014 le associazioni di categoria avevano concordato con il Comune una durata limite di nove giorni, utile a massimizzare l’effetto richiamo dai territori limitrofi limitando il più possibile, al contempo, il drenaggio dei consumi delle attività in sede fissa. L’anno scorso però l’amministrazione non ha tenuto conto in alcun modo di tale intesa e, senza nemmeno confrontarsi preventivamente con le associazioni, ha autorizzato un’edizione dell’Oktoberfest extralarge, della durata di addirittura 18 giorni: esattamente il doppio, quindi, di quanto era stato concordato».
«Per quanto riguarda poi la Festa dell’Unità – continua Fasone – da anni chiediamo di limitare al solo orario tardo pomeridiano e serale l’attività di somministrazione, e anche in questo caso la nostra richiesta è dettata dall’esigenza di non pesare eccessivamente sui bar e ristoranti limitrofi a piazza Caricamento. Il senso della nostra lettera al Comune, quindi, è proprio questo: richiamare l’amministrazione al rispetto degli impegni presi e ad una maggiore sensibilità per i problemi segnalati dalle associazioni, a maggior ragione in questo periodo segnato dal contenzioso sugli orari e le modalità della movida».
«Ci riesce infatti difficile comprendere come, da un lato, il Comune imponga un’ordinanza restrittiva per quanto riguarda la vendita e somministrazione di alcolici senza distinguere tra i tanti pubblici esercizi osservanti delle regole e i pochi che non le rispettano; e dall’altro autorizzi e addirittura incentivi il consumo di alcol attraverso la concessione di spazi per l’installazione di ulteriori esercizi di somministrazione a carattere temporaneo».
«Per tali motivi – si legge nella lettera di Fiepet Confesercenti all’assessore Piazza – siamo a richiedere un incontro urgente al fine di poter concordare alcune formule che, pur consentendo lo svolgimento delle attività temporanee, ne contengano i disagi e la concorrenza sleale nei confronti degli esercizi di somministrazione in sede fissa, i quali già si trovano ad essere fortemente penalizzati nello svolgimento della loro attività e sono stati soggetti, negli ultimi anni, a fortissimi aumenti per quanto riguarda la tassazione locale, dalla Tari alla Cosap e non solo».

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