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Ericsson, lavoratori in Regione. Presto il consiglio congiunto col Comune

ericsson regione

Lavoratori Ericsson ancora in Regione per chiedere l’impegno delle istituzioni e l’intervento di pressing sull’azienda svedese che ha comunicato l’intenzione di lasciare a casa una nuova “ondata” di lavoratori dopo quelle che già hanno portato al licenziamento di centinaia di genovesi.

Il Consiglio comunale e quello regionale, saranno chiamati ad approvare un ordine del giorno molto circostanziato, che impegnerà Ericsson a recedere dalla decisione di licenziare 147 lavoratori considerati in esubero e promuoverà una manifestazione cittadina per sostenere la vertenza.

Il documento verrà presentato, forse già domani, alle due assemblee istituzionali. È quanto emerso oggi nella sede del Municipio Medio Ponente, durante la seduta sulla situazione di Ericsson, per la quale sono state convocate tutte le commissioni consiliari del Comune e la III-Attività produttive della Regione. I lavori, ai quali hanno partecipato anche le rappresentanze sindacali dei lavoratori e alcuni parlamentari liguri, sono stati presieduti da Leonardo Chessa (Sel).

«Tante parole sono state dette su Ericsson – hanno esordito le organizzazioni sindacali – ora bisogna impedire ad un’azienda, che tra l’altro riceve sovvenzioni statali, di sentirsi libera di delocalizzarsi. Poco dopo avere firmato il contratto sulla banda larga, Ericsson ha fatto sapere che intende licenziare i lavoratori».

Il 13 giugno l’azienda ha avviato le procedure di licenziamento collettivo, istituto previsto dalla legge. I lavoratori sono scesi in piazza chiedendo l’intervento della politica locale, dato che serpeggia tra i lavoratori la netta sensazione che i licenziamenti siano organici all’intenzione di Ericsson di arrivare a una graduale delocalizzazione. Fra tre giorni, hanno ricordato i sindacati, ci sarà l’ultimo incontro con l’azienda; seguirà un’ulteriore fase di 30 giorni al termine della quale, se non si sarà addivenuti ad una mediazione tra le parti, l’azienda potrà partire con le lettere di licenziamento.

L’assessore comunale Emanuele Piazza ha fatto presente che la solidarietà delle istituzioni non si è fermata all’espressione di sentimenti, ma si è concretizzata in un incontro con i lavoratori in Prefettura, durante il quale il prefetto, su richiesta del sindaco Marco Doria e dell’assessore regionale Edoardo Rixi, ha richiesto al governo di convocare un tavolo di confronto tra il ministero allo Sviluppo economico e i sindacati, per affrontare il tema del mantenimento delle prospettive industriali a livello di sistema Paese e sul territorio genovese, alla luce del piano governativo, dal valore di 7 miliardi, sulla banda ultra larga. Come è noto, Ericsson si è sottratta a questa convocazione formale; peraltro il sindaco Doria incontrerà il governo, oggi a Roma, per ribadire queste istanze. L’assessore regionale Giovanni Berrino informa i commissari che il presidente della Regione Giovanni Toti ha appreso dal ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda che Ericsson sarebbe disposta a sedersi al tavolo con i sindacati, una volta terminata l’interlocuzione con Confindustria.

Sono intervenuti nella discussione i commissari di Comune e Regione: Simone Farello (Pd), Gianpiero Pastorino (Fds), Paolo Putti (M5s), Guido Grillo (Pdl), Antonio Bruno (Fds), Lilli Lauro (Pdl), Gianni Pastorino (Rete a sinistra), Alice Salvatore (M5s), Giovanni Lunardon (Pd), Marco De Ferrari (M5s), Claudio Muzio (Forza Italia), oltre al parlamentare del Pd Lorenzo Basso.

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