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Preso dalla “Mobile” il rapinatore violento della movida

Il territorio di caccia preferito era il centro storico genovese. È nel cuore dell’affollata movida che il rapinatore, giovane e violento, si aggirava armato di bastoni, coltelli e pietre. È nella calca, tra i giovani, che cercava le sue vittime per poi colpire quando le saracinesche dei locali si abbassano e quando i vicoli restano bui
Intanto ieri nella movida operavano i “Predoni centro storico, una banda ben organizzata di giovani magrebini che saccheggiano le tasche dei ragazzi

Non aveva alcun scrupolo e ogni mezzo era ammesso per atterrire e bloccare le vittime designate delle sue rapine. Coltelli, bastoni, addirittura pietre e massi. Giovane e violento, Rachid El Akroute, 21 anni, ha tanti alias e a suo carico una lunga lista di precedenti. Il suo nome è venuto fuori dopo le indagini su un’escalation di rapine violente in ore notturne, ai danni dei frequentatori della movida. Fermati, minacciati e spogliati di tutto ciò che avevano addosso, dai soldi agli smart phone. A carico dell’uomo di origine marocchina, la Squadra mobile della Questura ha inoltre raccolto gravi elementi di responsabilità per una rapina dello scorso 6 maggio: in quell’occasione ha minacciato un giovane con il coltello e una grossa pietra, avvalendosi dell’aiuto di una seconda persona, identificata in un 17enne suo connazionale, anche lui con una lunga lista di precedenti sulle spalle. Quest’ultimo è già stato arrestato lo scorso 25 maggio e tutt’ora è detenuto. Sul 17enne gravano anche i sospetti per altre due rapine, con modalità analoghe. Al momento del suo arresto, il minorenne è stato trovato in possesso di circa 26 grammi di hashish suddivisi in tavolette, fatto per cui è stato indagato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’attività violenta dei due è stata ripresa da alcune telecamere di sorveglianza. L’analisi delle immagini, unita alla descrizione dei due di alcune vittime hanno portato ad arrestare il rapinatore che ora si trova in carcere a Marassi.
Ieri, intanto, in via San Bernardo e zone limitrofe girava la “banda dei predoni”, giovani magrebini che borseggiano i ragazzi della movida, preferibilmente quando sono ubriachi. Due o tre si mischiano con la folla per rubare, gli altri due aspettano al margine con grossi zaini. I borsaioli saccheggiano le tasche delle loro malcapitate vittime e fanno la spola tra le zone più affollate e i “colleghi” per cedere subito la refurtiva.

 

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