Annunci
Ultime notizie di cronaca

Il geopolitico Margelletti: “L’Europa non sta combattendo il terrorismo”

<L’Europa non sta affrontando il problema unita. Il Governo proponga il modello Italia, che è quello che funziona meglio>
<La lotta all’immigrazione? I terroristi sono tutti europei>

Andrea margelletti

Intervista all’esperto di Geopolitica, il professor Andrea Margelletti*, presidente del Cesi

di
Monica Di Carlo

L’attentato è stato a Nizza, una città è molto vicina al confine con l’Italia.
L’Italia è stata colpita la settimana scorsa. Sono morti 9 italiani.
Sì, ma non in Italia.
Gli attentati li fai quando hai l’occasione, la possibilità. Il sistema di sicurezza italiano funziona infinitamente meglio di quello di altri paesi europei e quindi più difficile fare un attentato in Italia.
Bisogna renderci conto che continuiamo parlare di Francia, di Belgio, di Spagna, di Gran Bretagna e via così, ma in realtà è un problema europeo e noi non lo stiamo affrontando in maniera europea. La gente dice: “Hanno colpito la Francia, hanno colpito il Belgio e a me non interessa. In realtà è un problema di tutti. Anche perché questi non stanno facendo la guerra ai palazzi del potere, stanno facendo la guerra alla popolazione.
È un attentato un po’ atipico, non è stato messo a segno con le armi.
No. Io mi rendo conto che la gente che non si occupa direttamente di queste cose non lo sappia, ma i mezzi come armi erano già stati utilizzati tante volte. Se mi chiedi se è una novità che lascia sorpresi, io ti dico che è una cosa che lascia sorpresa la gente, ma non chi si occupa di questa questione.
Quindi il pericolo potrebbe venire da tutto?
Sì, potrebbe venire da tutto e non necessariamente colpire le capitali, perché il terrorista di Nizza ha agito da solo. Non c’è più il terrorismo fatto di cellule di tre, quattro, dieci elementi, ma persone che vivono il loro delirio, che magari non hanno alcun contatto, ma se la sentono di stomaco. Sentono una dichiarazione che dice “colpite gli occidentali”, prendono un martello che è uno strumento che tutti noi abbiamo in casa e sentono per strada e prendono a martellare la gente.
Quindi il pericolo è ovunque? Secondo Lei, quindi, quale è la strada? Perché è difficile lottare contro il singolo.
Il problema è che non é che questa guerra noi la stiamo perdendo, è che non la stiamo nemmeno combattendo. Non c’è una visione comune europea sui temi della politica estera e sui temi della politica della sicurezza.
E anche dell’immigrazione?
Su tutto! Ricordate un tema sul quale l’Europa è unita? Siamo sempre più divisi.
Quello che è successo in Gran Britannia è un esempio.
Il trend, come abbiamo visto con la questione della Gran Britannia, è quello di essere sempre più divisi, non uniti.
Cosa dovremmo fare praticamente per affrontare questa emergenza?
L’Italia ha un sistema di sicurezza che sta funzionando, mi pare assolutamente palese. Poi niente è perfetto e tutto è perfettibile, ma certa funziona meglio. Il Governo italiano potrebbe essere estremamente attivo nel promuovere all’estero il modello italiano che è un modello che funziona.
Nel senso più strettamente politico, della politica dell’immigrazione nella relazione con gli stati esteri di religione islamica, cosa possiamo fare?
Quelli che hanno fatto gli attentati sono tutti europei. Questo pare sia nato a Nizza, addirittura. Quindi è inutile che discutiamo di immigrazione quando gli attentati li fanno quelli che sono nati in Europa.

©GenovaQuotidiana TUTTI I DIRITTI RISERVATI

*Nato a Genova nel 1966. Presidente del Ce.S.I. – Centro Studi Internazionali.

Andrea Margelletti è stato il Consigliere Strategico del Ministro della Difesa dal marzo 2012 al febbraio 2014. Inoltre, è stato membro del Comitato Consultivo della Commissione Internazionale sulla Non Proliferazione e il Disarmo Nucleare.

Dal 2012 al 2014 Andrea Margelletti è stato invitato presso la Quarta Commissione “Politiche Speciali e Decolonizzazione” dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a parlare della situazione di sicurezza nella regione del Sahel.

È docente presso la Facoltà di Scienze delle Investigazioni e della Sicurezza dell’Università di Perugia e Narni, la Scuola di Formazione della Presidenza del Consiglio, la Scuola Ufficiali dell’Arma dei Carabinieri, la Scuola Superiore della Polizia di Stato, l’Istituto Alti Studi per la Difesa dello Stato Maggiore della Difesa, il Centro Studi Post-Conflict Operations dell’Esercito Italiano, la Scuola di Polizia Tributaria ed il Centro Addestramento di Specializzazione della Guardia di Finanza, il Centro Interforze Intelligence dello Stato Maggiore Difesa.

Membro del Gruppo di Riflessione Strategica del Ministero degli Affari Esteri e dell’Osservatorio per la Sicurezza Nazionale – OSN del Centro Alti Studi Difesa – CASD.

Commentatore della RAI, Mediaset, CNN, SKY, MSNBC e TV2000 per quanto attiene a problemi internazionali. Editorialista del quotidiano Il Mattino e del gruppo QN Quotidiano Nazionale.

È autore del libro “Un mondo in bilico” edito da Eurilink.

È Accademico ad Honorem dell’Accademia Angelica Costantiniana, Commendatore pro merito Melitensi dello SMOM – Sovrano Militare Ordine di Malta e Cavaliere dell’OMRI – Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

È il primo ed unico membro onorario delle Forze Speciali Italiane.

Annunci

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: