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Bolkestein, i balneari si appellano al Governo: “Deve salvare le nostre aziende”

Solo il Governo può risolvere la situazione dei balneari italiani e può farlo con una legge: il giorno dopo la sentenza della Corte di Giustizia Europea che di fatto mette le spiagge all’asta, bocciando la proroga fino al 2020, la Liguria “chiama” RomaIncontro balneari 2

A mente fredda si ragiona di più e meglio, ma la doccia gelata a cui sono stati sottoposti ieri i balneari liguri si fa ancora sentire. La preoccupazione per la sentenza della Corte di Giustizia Europea è percettibile in Regione: da una parte le associazioni dei balneari, dall’altra il governatore ligure Giovanni Toti, l’assessore al Demanio Marco Scajola e i consiglieri Vaccarezza, Pucciarelli e Senarega. Sul da farsi, o meglio, su ciò che si dovrebbe fare sono tutti d’accordo. Solo il Governo può varare un provvedimento che tuteli le aziende che spesso sono a conduzione famigliare. <La sentenza della Corte non ci lascia soddisfatti – dice Giovanni Toti – l’Europa dovrebbe essere una risorsa per gli stati che ne fanno parte e l’Italia è in grado, in un momento così difficile, di diventare un volano  per gli stati membri e non un freno, perché le concessioni sulle spiagge della Finlandia non possono essere uguali. Non è possibile che gli inglesi tornino con le tasche gonfie di regole speciali per le loro banche o in Irlanda si ottengano condizioni fiscali speciali e da noi, dove l’industria sta scendendo per numero di occupati, si vada a colpire un pilastro come il turismo balneare. Il Governo non è riuscito a portare a casa nulla per la nostra economia. Non si può avere lo svantaggio di essere ai confini dell’Europa con quel che ne consegue per le ondate migratorie o per le costituzione di zone franche nei nostri porti e poi non far nulla a tutela delle nostre aziende>. Insomma, se il Governo farà la legge delega e si prenderà un anno e mezzo per riscrivere la norma, secondo la Regione è il momento giusto per studiare un provvedimento ad hoc che tuteli le aziende balneari. <Da oggi ci sarà l’obbligo per il Governo di varare un provvedimento che impedisca ai concessionari di diventare illegittimi a casa loro – dice il capogruppo di Forza Italia in Regione, Angelo Vaccarezza – immediatamente dopo dovrà nascere una legge pensata su presupposti diversi, che conosca qual è la disponibilità del territorio demaniale e che sappia se e come la Bolkestein si applicherà. Soprattutto il provvedimento deve tener conto della nostra realtà, riconoscendo agli imprenditori balneari italiani gli stessi diritti che già sono stati riconosciuti ai colleghi europei, a partire dai trent’anni di periodo transitorio>. Posizione sostenuta anche dall’assessore al Demanio, Marco Scajola che ha portato la richiesta dei 30 di periodo transitorio fino a Roma, sul tavolo del ministro agli Affari regionali Enrico Costa. Il prossimo passo sarà la convocazione al più presto del tavolo interregionale sul Demanio alla presenza anche degli assessori al Turismo per affrontare in modo congiunto e unitario il dopo sentenza.

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