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Borzani chiromante o chiropratico?

Lui attende e guarda. Guarda e non partecipa, da fine e scaltro conoscitore, da voyeur della politica locale. Da perfetto asceta, da intellettuale che orienta le masse. Emette appena qualche flebile segnale, per constatare con la sua esperienza a che punto è l’ebollizione del sugo. Luca Borzani, presidente della fondazione di Palazzo Ducale, dem doc, intuisce, provoca in punta di fioretto, solletica appena e, intanto, masticando il toscano, medita e indirizza. È come se ti facesse sdraiare sul suo lettino da analista, valutasse ogni più impercettibile reazione e cercasse di guarirti facendoti riflettere sulle tue magagne.
Guardare la sua pagina facebook per credere. E, avvertenza per gli utenti, mettete il tutto in connessione con le alterne vicende del Pd locale, per poi stupirvi dell'”era già tutto previsto”. Perciò, il 4 luglio, il giorno dopo l’annuncio del filosofo Regazzoni sulla tempesta che travolgerà il Pd, mette lì un ambiguo e interpretabile, come super partes, pensierino del mattino “contro la stupidità non ci sono difese”. A due giorni di distanza il 6 luglio posta un’ antica imbarcazione a vela che prende il largo.
borzani max 3E qualcuno suggerisce e domanda “Non ci resta che partire?”. Segno, forse, di noia e distanza nei confronti degli eventi che squassano il suo partito. Poi, ieri, a tarda sera, inserisce sulla sua bacheca un personale lungo intervento pubblicato su “La Repubblica” – anche gli intellettuali peccano di tanto in tanto di narcisismo – sulle periferie urbane. Titolo “Se la crisi democratica segna i confini delle periferie”. Un tema su cui il Pd si sta dividendo, quello delle periferie e del centro storico, lanciato da Regazzoni che lo ha collegato al bisogno di legalità.

Borzani Max 2 Stamane, in piena bagarre, con il comunicato della sezione centro storico e l’acclusa richiesta che il partito sospenda la Paita dall’incarico di capogruppo in Regione, compare un lapidario pensierino del mattino “E poi uno si scoccia”.
Borzani Max 1
A questo punto la domanda. Borzani è’ un semplice chiromante che con la sua esperienza si limita a leggere il futuro oppure vorrà prima o poi interpretare il ruolo di chiropratico? Ove la chiropratica (dal greco cheir, mano e praxis, azione) è una pratica che dichiara come obiettivo il mantenimento e il ristabilimento della salute dell’uomo, passando dalla diagnosi, il trattamento e la prevenzione delle sue deficienze funzionali concentrando la sua azione sull’integrità del sistema nervoso, assumendo che esso controlli tutti gli altri sistemi del corpo umano e prestando particolare attenzione alla colonna vertebrale che lo contiene, nel presupposto, in particolare, che le disfunzioni del midollo spinale possano interferire con quella che i chiropratici definiscono l’innata capacità del corpo di guarire da sé (“intelligenza innata”)[1]. La chiropratica enfatizza la manipolazione (inclusa la manipolazione spinale) e include un’opera di consulenza sugli “stili di vita”. Il che, reinterpretando, vorrebbe dire che Borzani potrebbe abbandonare il suo posto di solitaria e contemplativa vedetta per iniziare la battaglia e tentare di mettere a posto la spina dorsale del Pd. Anche se un suo tentennamento avrebbe tutta la mia comprensione, perché al momento il clima di macelleria, non puo essere quello in cui un intellettuale si senta a suo agio e si muove con maggiore disinvoltura.
Non a caso il parlamentare dem Mario Tullo risponde al suo ultimo post facendo riferimento, vedi caso, alla temperatura “Sarebbe da vietare l’uso di fb e organi di stampa e commenti politici quando la temperatura supera i 30 gradi”. Non è dato sapere, comunque, se il deputato dem alluda alla temperatura nel suo partito o, piuttosto semplicemente a quella estiva di questi giorni. Ma l’importante è che Borzani, esclusivamente come lettore del futuro, non finisca per prendersi troppo sul serio. E resti lì in esclusiva solitudine… a guardare. In questo momento somiglierebbe troppo al suo mentore il professor Marco Doria.
Perciò morale: Con la sola imposizione delle mani, posso ungervi la giacca e la cravatta… (Mago Oronzo (Raul Cremona), “Mai Dire Gol”)
Il Max Turbatore

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