Galata Muma Museo del mareCronaca 

Bagno imbrattato al Mu.Ma., è stato un ex dipendente dell’azienda di pulizie

Si pensava a un atto “politico” di dissenso contro l’apertura di “Italiano, anch’io. L’immigrazione nell’ Italia che cambia”, nuovo allestimento permanente all’interno del padiglione Mem Memoria e Migrazioni nel Galata Museo del Mare che sarà inaugurato domani. Invece era un dispetto bello e buono, messo in atto da un ex dipendente contro l’azienda incaricata delle pulizie. Si sgonfia il caso del bagno imbrattato con qualche secchio di escrementi il 25 giugno scorso.

Galata Muma Museo del mare
Subito si era pensato a una manifestazione “politica” di protesta, visto che il museo era già stato oggetto dell'”attenzione” di chi, qualche anno fa, non aveva apprezzato la visita dell’allora ministro Kyenge e aveva esplicitato il proprio dissenso riempendo i muri e le vetrate di scritte. Per questo, della vicenda era stata interessata la Digos. Le indagini hanno portato, però, a un risultato diverso da quello atteso. A introdursi dalla porta posteriore (probabilmente con la chiave) in pieno orario di apertura e a raggiungere le toilette del piano terra “armato” di un paio di secchi di escrementi da spalmare letteralmente ovunque pare dunque sia stato un ex dipendente dell’azienda che si occupa delle pulizie in polemica con la direzione dell’impresa.

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