In evidenza Sindacale viabilità 

Ericsson, l’azienda rifiuta l’incontro a Roma, i lavoratori bloccano il casello di Sestri

Domani nuova manifestazione. L’appuntamento è fissato per le ore 9 in largo Pertini da dove il corteo muoverà verso la Prefettura

ericsson
L’azienda rifiuta di partecipare all’incontro convocato dal Mise e i lavoratori Ericcson riprendono la protesta bloccando il casello di Genova-Aeroporto. La polstrada blocca l’uscita per evitare che gli automobilisti rimangano intrappolati fino alla fine della manifestazione. L’appuntamento è fissato per domani, 22 giugno alle 15, proprio presso la sede del Mise, a Roma, ma l’azienda ha comunicato che non intende essere presente. L’azienda sostiene rifiuta il confronto con le istituzioni locali e con il Governo e si dichiara disponibile solo a contrattare con i sindacati presso l’associazione industriali a cui aderiscono.

casello sestri
Al tavolo al ministero dello Sviluppo economico avrebbero dovuto partecipare i sindacati, il Comune e la Regione.

Ericsson 1I lavoratori stanno manifestando contro la decisione dell’azienda di lasciare a casa 137 dipendenti a Genova (dove i lavoratori sono 600), 93 entro il 2016 e 44 l’anno successivo e 385 su 4 mila su scala nazionale. In Italia i lavoratori sono 4 mila.
L’assessore regionale Edoardo Rixi giudica <un brutto segnale> la decisione dell’azienda di non partecipare all’incontro e si augura che ci siani margini di contrattazione per ridurre il numero degli esuberi.

«La decisione di Ericsson di non partecipare all’incontro al Ministero dello Sviluppo Economico convocato per domani la dice lunga sulle reali intenzioni dell’azienda, che non ha presentato alcun piano industriale e manifestato solo l’intenzione di lasciare a casa altri 137 lavoratori genovesi – dice Luca Maestripieri, segretario generale Cisl Genova -. È necessario che le istituzioni locali si rivolgano subito al Governo perché l’esecutivo intervenga immediatamente e con decisione affinché Ericsson la smetta di considerare l’Italia – e Genova in particolare – un luogo dove “prenderne”, ad esempio i fondi per il trasferimento agli Erzelli, e non restituire in termini di occupazione e sviluppo».
«Ericsson – conclude Maestripieri – ha già rinunciato ai fondi regionali sulla ricerca ed è sempre più chiaro, anche dal rifiuto di partecipare all’incontro di domani, che sta smobilitando dalla nostra città, dove non si creano sviluppo e lavoro e ormai si gestiscono solo servizi. Riteniamo la decisione dell’azienda particolarmente grave e irrispettosa dei lavoratori, della città, delle istituzioni locali e dello stesso Governo».

<È un atteggiamento inaccettabile, non solo nei confronti dei dipendenti e delle proprie organizzazioni di rappresentanza, ma anche nei confronti delle istituzioni e della città verso le quali Ericsson è totalmente irrispettosa – commenta Fabio Allegretti, segretario generale Slc Cgil Genova -. Chiediamo alle istituzioni locali di attivarsi subito al fine di trovare una soluzione che riapra un tavolo di trattativa. Intanto questa mattina agli Erzelli è stato deciso lo sciopero immediato, che sarà replicato domani,  durante il quale è stato chiesto un incontro con la Prefettura di Genova>.

 

 

 

Related posts