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“Luci sul Forte” torna e accende il faro della Lanterna

Si parte il 18 giugno con il torneo della Lanterna e si andrà avanti per un mese intero. Luci sul Forte torna con i suoi spettacoli. Grande l’impegno, ma non sono mancate le difficoltà


urbivaganti

di Michela Serra

Il programma è di quelli folti: ci saranno i combattimenti, le danze, il teatro di Shakespeare e gli immancabili fantasmi del Circolo Culturale Fondazione Amon. Ma organizzare un evento del genere richiede impegno e risorse sempre più esigue. Eppure anche quest’ anno, il ventisettesimo, gli scenari architettonici di Genova ospiteranno artisti, attori e musicisti pronti a esibirsi. Di strada se ne è fatta molta dal 1990, anche quando Forte Sperone, location originaria della manifestazione, ha chiuso i battenti per inagibilità. <Vederlo chiudere è stato un dolore – dice Giovanna Vitagliano, storica organizzatrice della manifestazione – nel 2014 il teatro fu Villetta Di Negro, ma purtroppo la mancanza di luce ci ha costretti a spendere circa 9 mila euro di impianto. Ora promuoveremo la Lanterna, che ne ha tanto bisogno>. Un motivo in più per assistere agli spettacoli è proprio questo: la Lanterna, simbolo di Genova e dei genovesi che, come dice Andrea De Caro dei Giovani Urbanisti – Associazione Labò, va avanti “per sopravvivenza”. <Eppure qualcosa si muove – spiega De Caro – presto potremmo avere novità. Sicuramente il programma estivo alla Lanterna è molto interessante e folto, ce ne sarà per tutti i gusti. Certo – prosegue De Caro – un po’ di aiuto in più non guasterebbe>. A proposito di programmi, dicevamo, quello di Luci sul Forte è ricco: le rievocazioni medievali con la “presa della Lanterna” faranno da apripista per gli altri spettacoli.

torneo lanterna

Ampio spazio al teatro con Zena… non far la stupida stasera, che rievoca il Rugantino e rende omaggio alla commedia musicale. Si proseguirà con Urbivaganti – identità in viaggio, tratto da La città invisibile di Calvino. Ci sarà spazio per Shakespeare e la sua immortale Dodicesima Notte, rivisitata in chiave itinerante e trasformata in Notte n. dòzze. Non mancherà l’Inferno di Dante, spettacolo tratto liberamente dalla Commedia, fino ad arrivare a Il Faro della Follia che coinvolgerà direttamente gli spettatori: si troveranno a visitare i reparti di un insolito manicomio che per l’occasione si trasformerà in una variegata passerella di personaggi bizzarri, eccentrici e colorati.

notte n. dozze

 

Anche la danza sarà protagonista con due grandi classici: la Taranta e il Tango, mentre per gli amanti del canto, il Coro Quattro Canti avrà la sua serata con un vero e proprio racconto in musica.  Per una notte da brivido, il Circolo Culturale Fondazione Amon animerà la Lanterna con i suoi fantasmi e con quelli del mare: la cultura infatti passa anche per le leggende genovesi.

 

fantasmi lanterna

 

<La Regione Liguria ci ha dato una grossa mano, ma ora serve una ventata di freschezza e gioventù – conclude Giovanna Vitagliano – per questo passo il testimone a Chiara Sibille dopo ventisette anni>. Passaggio impegnativo per la nuova direttrice artistica. <Mi impegnerò al massimo, perché con questa manifestazione sono nata – dice -. E così le Luci sul Forte accenderanno il faro della Lanterna, monumento che deve essere esaltato per evitare un profondo e triste black out.

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