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Il biofilosofo

max regazzoni

Bleah… Così, dunque mangiano anche gli eterei filosofi. Di sinistra, ancorché quel cartoccio abbia evidenti contaminazioni con la cultura culinaria di un qualsiasi burger nordamericano.
Ma Simone Regazzoni, appunto docente di filosofia, che in molti ricorderanno come portavoce della nostra Sora Lella Paita, in occasione delle primarie e delle seguenti sfortunate elezioni per la Regione Liguria, pare nato per stupirci. Felice di ispirare subitanea antipatia per quell’aria di superiorità sprezzante che trasuda in ogni sua esternazione. Provocatoriamente controcorrente nei confronti dei salutisti che hanno virato sul vegano, moda fashion imperante in fatto di alimentazione. Tanto che di fronte al cartoccio di patatine fritte con tanto di spruzzo di maionese in coppa celia e schiaccia l’occhio digitando “quell’irrefrenabile, oscuro desiderio di cibo sano e biologico…” Poi flirta, contento, con una interlocutrice social curvy che gli ricorda i suoi chili di troppo “L’essenziale e’ invisibile agli occhi” e glissa imperturbabile sul commento di un denigratore che gli predice “Le tue arterie te la faranno pagare”. Inossidabile dopo aver autodigerito ed essersi compiaciuto del suo fluente eloquio. Funambolico dopo due ore sul tema accattivante “Immagini di donne tra politica e cultura di massa”,  riflettendo persino sulle parole di Maria Elena Boschi “Bisogna superare le inibizioni di alcune donne che per essere prese sul serio mortificavano l’estetica”, fino a sdoganarla come l’unica italiana presente nell’elenco delle 28 personalità più influenti d’Europa. Certo, ci vuole coraggio. E per ricordare propagandisticamente che la nostra seducente Maria Elena è anche fra le personalità più influenti nel nostro paese come responsabile di un’epocale riforma costituzionale, oltre al coraggio ci vuole stomaco.
Patatine e maionese anche alla lunga a un paraculo simile gli faranno un baffo.
Morale filosofica: e’ la coscienza che deve rimanere leggera.

Il Max Turbatore

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