“A Compagna” oggi racconta dei librai pontremolesi
Oggi, martedì 24 maggio 2016 alle 17, nell’Aula San Salvatore in piazza Sarzano, dall’uscita della metropolitana, nell’ambito delle conferenze “I martedì de A Compagna”, che l’antico sodalizio cura da oltre quarant’anni, promuove il XXX appuntamento del ciclo 2015-2016: Giuseppe Benelli: “La tradizione dei librai pontremolesi a Genova”. Ingresso libero.
Mentre gli ambulanti d’ogni parte d’Italia vendevano di paese in paese chincaglierie, madonnine, santi e corone del rosario, i “pontremolesi” portavano nella loro gerla di cascinale in cascinale soprattutto libri. «Questa è la terra dove si nasce librai», scrive nel 1952 Oriana Fallaci. Dall’alta val di Magra, terra di confine tra più regioni, sono partiti tanti lunigianesi che, trascinati dal fascino dell’avventura, hanno percorso le strade del mondo come venditori ambulanti di libri. Molte delle librerie del nord e centro Italia sono state create dai “pontremolesi”. I loro nomi appartengono tutti ad uno stesso ceppo, in quanto imparentati fra loro, e tutti dopo aver svolto la vendita ambulante si sono fermati con le loro bancarelle e hanno aperto negozi nelle varie città del nord e centro Italia. La loro presenza a Genova è numericamente importante e fondamentale per la vita culturale della città.
Giuseppe Benelli, già docente di Filosofia del linguaggio all’Università di Genova, consigliere della Fondazione Città del Libro che organizza il Premio Bancarella, svolge un’intensa attività di saggista. Presidente da più di vent’anni della Sezione di Pontremoli della Deputazione di Storia Patria per le Province Parmensi. Nel 2011 è stato eletto presidente dell’Accademia di Scienze, Lettere e Arti Giovanni Capellini della Spezia, che promuove convegni scientifici e ricerche storiografiche. È condirettore dell’«Archivio Storico per le Province Parmensi» e direttore delle «Memorie Storiche dell’Accademia Capellini».


Devi effettuare l'accesso per postare un commento.