A Genova è arrivata Gizmark la nuova fiera dell’elettronica e dell’informatica
Alla Fiera, protagonista l’innovazione tecnologica con 140 espositori di prodotti hi-tech. Spazio al retrò con Radioscambio. Due giorni di incontri a Gizmark Forum alla scoperta dei talenti e delle eccellenze “made in Genoa”. Dai computer indossabili alla stampa in 3D, le nuove frontiere della tecnologia spiegate al pubblico
I prodotti tecnologici disponibili sul mercato e le trasformazioni che stanno arrivando, condensati insieme a Genova in Fiera, nel prossimo fine settimana. Dopo la sperimentazione nell’edizione di dicembre, Marc, il tradizionale appuntamento per gli appassionati di elettronica e dispositivi digitali nato oltre 35 anni fa in pieno boom dell’attività radioamatoriale, lascia il passo a Gizmark-Bringing back the wonder in tech, ovvero alle meraviglie della tecnologia.
Centotrenta gli espositori presenti, accanto ai settori espositivi tradizionali – elettronica, dispositivi digitali, periferiche di gioco, attrezzature e componentistica, illuminazione, sistemi di sicurezza e modellismo – i riparatori di telefonini, la sezione Soundcheck, con strumenti musicali, hifi, dispositivi per la registrazione e riproduzione audio professionale, e Radioscambio, il settore retrò con interessanti pezzi d’epoca. Nelle due giornate di manifestazione, sabato 14 e domenica 15 maggio, è in programma Gizmark Forum, uno spazio aperto di informazione, di dialogo e di sperimentazione, per portare alla luce alcune delle più straordinarie eccellenze “made in Genoa” del settore. Sponsor di Gizmark è Dell Security.
L’apertura del Forum, stamattin, è stata dedicata al futuro delle aziende tecnologiche del nostro territorio con la tavola rotonda “Scuola, università e lavoro a confronto per il futuro dell’ICT genovese”, un confronto tra aziende tecnologiche che operano sul territorio, professionisti dell’IT genovese e università. Sul palco hanno raccontato le loro esperienze e la loro professione Alberto Clavarino, direttore commerciale di Netalia (www.netalia.it), primo cloud provider italiano con sede a Genova e sponsor dell’evento, Antonio Boccalatte, coordinatore del Corso di studi in ingegneria Informatica dell’Università di Genova (www.dibris.unige.it), Luca Lagomarsino, co-fondatore di Circle Garage (www.circlegarage.com), start-up genovese che ha portato sul mercato la tecnologia di Hiris, dispositivo intelligente indossabile in grado di governare gli elettrodomestici casalinghi, Angelo Lupo, amministratore delegato di Many Designs (www.manydesigns.com), società sviluppatrice di software aziendali. I relatori racconteranno le loro esperienze professionali, faranno il punto sulle tecnologie emergenti, illustreranno percorsi di studio e guideranno una platea formata dai ragazzi degli istituti tecnici e informatici genovesi verso le diverse possibilità e opportunità che Genova offre per il loro futuro professionale nel campo dell’information technology.
Boccalatte ha cercato di motivare gli studenti: <Il fatto di trovare lavoro dopo aver fatto Ingegneria informatica è un dato certo. Quello che bisogna imparare a fare per crescere professionalmente e culturalmente è considerare il primo posto di lavoro come un bus: quando non ci porta più dove vorremmo dobbiamo avere il coraggio di scendere e cambiare. Chi per pigrizia o altre ragioni resta sullo stesso autobus perde occasioni>. Lo ha fatto eccome Clavarino, che ha una formazione prima classica e poi tecnica. <Io a forza di salire e scendere dal bus mi sono distrutto le gambe. Quello che stiamo cercando di fare è stringere il legame tra mondo scolastico e mondo delle aziende>. Di sicuro il consiglio è di privilegiare gli studi scientifici rispetto a quelli classici: <Io passai dal liceo classico alla facoltà di ingegneria con molte crisi di rigetto, ma alla fine ce l’ho fatta>. Bisogna anche avere il coraggio di osare, avverte Clavarino, che racconta l’esperienza della sua Netalia: <Ci occupiamo di Cloud computing, parola trendy cui corrisponde un mercato in espansione rapidissima in Italia: ci siamo messi in testa di avviare una azienda con sede a Genova che concorra con “piccoli” player come Amazon, Google, Ibm e Microsoft. La sede centrale è a Genova, ebbene sì, perché a Genova si sta bene, e stiamo assumendo laureati e diplomati. Il mercato c’è e questo ci inorgoglisce>. Di sicuro, nell’ambito dei software, bisogna avere la costanza di studiare e aggiornarsi in continuazione, avverte Lupo. Esperienza coraggiosa e di successo anche quella di Circle Garage, start up innovativa nata nel 2013. Racconta il cofondatore Lagomarsino: <Abbiamo iniziato come laboratorio in cui ponendo un problema pratico era possibile offrire soluzione completa. Io per esempio non ho formazione scientifica ma sono laureato in Scienze della Comunicazione e mi occupo di marketing, di trovare clienti che comprino. Io mi sono laureato a 23 anni, ora ne ho 27 e ho la mia azienda che funziona, anche se per darmi il primo stipendio ho impiegato due anni. Ne è valsa la pena. Il segreto? Fare una cosa che ci diverta> . Al centro dell’attività di Circle Garage c’è Hiris: <Si tratta di un dispositivo indossabile. Analizza dati biometrici come temperatura e battito cardiaco e posizionato su una parte del corpo analizza il movimento in tempo reale. Può controllare altre tecnologie e avere applicazioni in diversi campi merceologici, come la riabilitazione>.
Si proseguirà alle 14 con “LibreOffice in Italia: casi di successo” dove Emiliano Vavassori illustrerà i principali vantaggi della suite di operatività di ufficio libera e multipiattaforma e numerosi esempi di migrazione da software proprietari. Alle 15 “Hackeriamo il cyberbullismo” un talk con Silvia Perfigli e Stefano Chiola dell’Associazione Zanshin Tech per affrontare un tema caldo che tocca da vicino gli adolescenti e le loro famiglie; alle 16 Marco Faimali dell’Istituto di Scienze Marine del CNR racconterà al pubblico le ultime novità delle attività di ricerca della Missione in Antartide. Alle 17 “Panoramica sulle principali tecnologie per la produzione additiva”, ovvero le risposte di Arianna Musso di Astrati, società genovese specializzata nello sviluppo e nell’applicazione delle tecnologie additive, a tutto quello che non avete mai osato chiedere sulla stampa 3D e che può essere utile nei cicli produttivi delle piccole e medie imprese.
Di “Robotica e intelligenza artificiale” si parlerà domenica, alle 10.30, con Lorenzo Natale dell’Istituto Italiano di Tecnologia; alle 12.30 Daniele Benegiamo, titolare di UNAmedia, una piccola azienda genovese da anni impegnata nello sviluppo di videogiochi, ne racconterà la creazione, le competenze e le professionalità coinvolte. La prima parte del pomeriggio, dalle 14, sarà dedicata all’Interactive Fiction con Marco Vallarino che, dopo una breve introduzione, farà partecipare il pubblico allo sviluppo del’azione e successivamente a creare un gioco in diretta .
Alle 15.10, con “Progettazione additiva e ottimizzazione topologica”, le nuove frontiere della progettazione per la stampa 3D, dalle strutture trabecolari a oggetti cavi come ossa di uccello ma super resistenti, saranno protagoniste con Arianna Musso di Astrati.
A chiudere la due giorni di incontri, alle 17, la presentazione di Innovation Hub con Michele Piana, prorettore al trasferimento tecnologico dell’Università di Genova, ordinario di Analisi Numerica del Dipartimento di Matematica dell’Università di Genova e Coordinatore, MIDA – Methods for Image and Data Analysis, Dipartimento di Matematica, Università di Genova e CNR – SPIN, Genova.
Info utili:
Orari: dalle 9 alle 18.30 sabato 14 maggio, dalle 9 alle 18 domenica 15. Biglietti: 8 Euro intero, 7 ridotto per invalidi e ragazzi fino ai 12 anni compiuti, omaggio per bambini fino a 5 anni compiuti. (per info 0105391349).



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