Dici anni di Cisei, due secoli di emigrazione italiana al Ducale
2006-2016. Dieci anni di attività di CISEI (Centro internazionale studi emigrazione italiana) per custodire e testimoniare la storia di due secoli di emigrazione italiana. Quella raccontata negli oltre cinque milioni di schede di migranti realizzate e custodite dal Centro Internazionale Studi Emigrazione Italiana nel più grande archivio nazionale sul tema. Un database accessibile a tutti, sia “on line” che nelle diverse consolle multimediali allestite in giro per l’Italia, e che va a censire la metà dell’intero fenomeno migratorio transoceanico degli italiani negli ultimi due secoli.
L’occasione per festeggiare il lavoro di questi primi dieci anni di attività arriverà oggi, mercoledì 11 maggio alle ore 16 a Palazzo Ducale. Un pomeriggio per ripercorrere le tappe del lavoro di CISEI e fissare gli obiettivi per i prossimi dieci anni. Insieme a rappresentanti delle Istituzioni, delle Associazioni, delle realtà culturali che si occupano a vario titolo del tema emigrazione (PROGRAMMA DETTAGLIATO A PAGINA 3). Nel corso della giornata, nel loggiato antistante Palazzo Ducale, in collaborazione con ETT, CISEI fornirà dimostrazione dell’archivio on-line “Due secoli di emigrazione italiana” realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo.
Un argomento quasi identitario quello dell’emigrazione per Genova, porta e porto del mondo. Da qui, nei secoli scorsi, partirono milioni di persone in cerca di miglior fortuna e di nuove opportunità. Non è perciò un caso che recentemente il Ministro dei Beni Artistici, Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, abbia lanciato l’idea di scegliere Genova come sede del Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana.
“CISEI sta collaborando con MuMa e con le Istituzioni per l’individuazione di una collocazione adatta a fronte mare (espansione MEM e in prospettiva Ponte Parodi o Hennebique) e per la definizione dei contenuti di questo progetto – spiega Fabio Capocaccia, presidente CISEI – . Il tema dell’emigrazione è di interesse crescente, anche in relazione alla reciprocità emigrati-immigrati, ma lascia sorpresi il fatto che manchino ancora a livello di Paese archivi completi ed ufficiali. Per tentare di colmare questa lacuna, a partire dal 2006, è stato costituito CISEI. L’archivio è in continua espansione e avrà, nei prossimi anni, l’obiettivo di raggiungere una copertura il più possibile completa, raggiungendo i dieci milioni di schede di migranti”.
Al termine della tavola rotonda dei soci fondatori CISEI e delle Istituzioni, nel Salone del Maggior Consiglio si svolgerà la conferenza conclusiva del prof. Emilio Franzina, massimo esperto italiano in materia, sul tema “Emigrazione di ieri e di oggi”.
“A dieci anni dalla sua fondazione, CISEI festeggia un arco di tempo denso d’indagini e di attività che risulta ormai ragguardevole e lungo il quale, tuttavia, si sono determinati, nel campo delle migrazioni internazionali, mutamenti di enorme portata che sono sotto gli occhi di tutti – spiega Franzina – . Mutamenti che reclamano una seria riflessione sulla sostanza dei fenomeni migratori di massa a cominciare dal lessico che oggi ne distorce sovente, fuori dall’approccio scientifico, l’immagine e la percezione”.
Inoltre, nel corso della giornata, verrà presentata l’ultima pubblicazione CISEI – Editore Stefano Termanini – dal titolo “Storie di emigrazione: architetti e costruttori italiani in America latina”.
I NUMERI
- 10 anni di attività
- Oltre 5 milioni di schede di migranti
- 8 libri pubblicati
- 5 consolle multimediali
- 5 Paesi di destinazione: Brasile, Usa, Argentina, Canada, Australia
- 1 sito Internet, collegato ai profili social Facebook e Twitter, consultabile in 4 lingue: italiano, inglese, portoghese e tedesco con oltre 200mila visitatori e due milioni di pagine visualizzate nell’ultimo anno. Solo nell’ultimo mese il sito ha registrato oltre diecimila visitatori unici e 138.000 pagine visualizzate.
LE CONSOLLE MULTIMEDIALI
Al momento, le cinque stazioni multimediali CISEI sono installate presso:
- MEM – Memoria E Migrazione inaugurato a Genova il 17 novembre 2011
- Commenda di Pré, sede CISEI
- MEI, Museo Nazionale dell’Emigrazione al Vittoriano a Roma
- MUSEL di Sestri Levante
- Museo dell’Emigrazione Marchigiana a Recanati
L’ARCHIVIO DEI MIGRANTI
Si tratta di un data-base unificato di “nomi” di emigrati, con copertura estesa al territorio nazionale e all’arco temporale di oltre due secoli, a partire da fine ‘700. Esso si sviluppa lungo due linee:
- data retrieval da Archivi Statali e fonti locali (processo intrinsecamente lento, ma con esiti completamente nuovi ed originali: alcuni dei registri risalgono al 1793, cioè molto prima dell’emigrazione di massa). Questo processo si innesta su un rapporto di collaborazione con l’Università di Genova e in particolare con l’Archivio Ligure di Scrittura Popolare. Una convenzione con Università e Archivio di Stato è stata firmata nel 2008
- collaborazione con i porti di destinazione (New York, San Paulo, Santos, Buenos Aires) dove sono disponibili registri di arrivo degli emigrati italiani, e acquisizione di dati mediante scambio di informazioni
I RICERCATORI E I VOLONTARI
Questo lo staff di ricercatori che ha collaborato negli anni con CISEI: Carlo Stiaccini, Laura Jotti, Francesca Carminati, Mario Caselli, Alice Tordo, Raffaele Maurici, Silvia Martini, Valentina Bruzzone, Monica Garibaldi, Francesca Goglino, Valeria Cuneo, Luca Sessarego, Simonetta Ottani, Stefano Lanza, Emilio Toro Canessa e Giulia Grandi.
Volontari: Ezio Roselli, Marco Spinoni, Sandra Mariscotti, Paulina Bergold, Maria Teresa Bisso, Flavio Testi, Sergio Pedemonte e Janie Maschette.
LA NASCITA
Nel 2001 l’Autorità Portuale di Genova ha avviato il progetto e ha riunito le istituzioni genovesi e liguri, il mondo dell’università e della ricerca in un Comitato Promotore che ha lavorato per dare concretezza al Centro Studi. In occasione di “Genova 2004 Capitale Europea della Cultura” l’Autorità Portuale e il Comitato Promotore hanno contribuito al programma con un nutrito calendario di iniziative sull’emigrazione italiana nel mondo. Nel luglio 2005 è stata inaugurata la sede del centro nello storico edificio della Commenda di Pré e il 12 giugno 2006 CISEI è diventato realtà acquisendo lo status di Associazione, dotata di uno Statuto, di un’Assemblea, di un Consiglio e di un Comitato scientifico di cui fanno parte alcuni tra i più insigni studiosi della materia in Italia e all’estero.
PROGRAMMA EVENTO 11 MAGGIO 2016
Per motivi organizzativi è gradita la preiscrizione a questo link: ISCRIVITI
Alle ore 16.00 presso la Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale
Saluti:
Marco Doria, sindaco Comune di Genova e presidente Città Metropolitana di Genova
Ilaria Cavo, assessore Regione Liguria
Roberto Sinigaglia, DAFIST Università di Genova
Tavola rotonda: 10 anni di CISEI
Introduce: Fabio Capocaccia, presidente CISEI
Modera: Antonio Gibelli, presidente Comitato Scientifico CISEI
Partecipano:
Francesca Imperiale, soprintendenza Archivistica Liguria
Roberto Timossi, Compagnia di San Paolo
Paolo Baracchi, Co.As.It. (Australia)
Alfreda Rozzi, Ordine Architetti PPC Genova
Pierangelo Campodonico, direttore Istituzione MuMA
Roberto Speciale, presidente Fondazione Casa America
Alle ore 18.00 presso la Sala del Maggior Consiglio
Emilio Franzina: Emigrazione di ieri e di oggi
Nel corso della giornata verrà presentata l’ultima pubblicazione CISEI – EDITORE STEFANO TERMANINI – dal titolo:“Storie di emigrazione: architetti e costruttori italiani in America Latina”
Nel loggiato antistante, in collaborazione con ETT, dimostrazione dell’Archivio on-line CISEI “Due secoli di Emigrazione Italiana” realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo.


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