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Teatro della Tosse, con “Delirious New York” va in scena l’architettura

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Debutta venerdì alle 20,30 Teatro della Tosse “Delirious New York: progetto è stato recentemente presentato al MAXXI di Roma all’interno della bella mostra “Open City Open Museum” curata da Hou Hanru, riscuotendo un ottimo riscontro di pubblico e critica. Questo lavoro è un omaggio a uno dei più influenti testi d’architettura contemporanea, scritto da Rem Koolhaas e messo in scena da OHT, compagnia che da sempre si muove al confine dei linguaggi tra arti performative e installazione. Nato nel 2009, lo spettacolo è stato ripreso nel 2013 e presentato nella sua forma attuale al festival Kilowatt di Sansepolcro e al MAXXI di Roma lo scorso novembre.

“Delirious New York” è una serie di episodi urbani simbolo del manhattanismo, una teoria inespressa perché troppo ambiziosa: Koolhaas, nel suo manifesto retroattivo di Manhattan, sostiene che la griglia architettonica della città non vada analizzata studiando i palazzi che la compongono, ma indagando la psicologia di chi li ha costruiti. L’immaginazione è alla base del delirio architettonico di New York, ed è il collante degli episodi urbani messi in scena da OHT. Il pubblico è testimone di un patchwork teatrale d’immagini che irrompono in un libero e personale processo d’associazione affidato alla mente e all’esperienza del singolo spettatore.

In scena coesistono quattro persone che, pur parlando la stessa lingua o lingue diverse, non riescono a comunicare fra loro. Eppure continuano a parlarsi, a raccontarsi e a raccontare cercando di ottenere qualcosa da questa situazione senza preoccuparsi troppo di come e basandosi sull’alacrità per soprassedere alla loro incomunicabilità. Lo spettacolo cela un’indagine sul comportamento umano all’interno della città contemporanea.

 

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