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Teatro Akropolis, settimana ricca di appuntamenti tra spettacoli, feste e seminari. Si parte stasera con “Dino”

Dino - ph Marzia Toiani.jpg
La settima edizione di Testimonianze ricerca azioni, ideato da Teatro Akropolis e diretto da Clemente Tafuri e David Beronio, arriva al suo culmine questa settimana con quattro spettacoli, l’inaugurazione del murale, la festa a Villa Rossi Martini, due incontri e un laboratorio.

Stasera alle 21 al Teatro Akropolis (via Boeddu) va in scena “Dino” di e con Bernardo Casertano, storia surreale di un angelo che rinuncia alla divinità per diventare un uomo con tutti i suoi errori e le sue fragilità. Domani alle 21 (con replica il 22, sempre alle 21) la Compagnia Teatro Akropolis presenta “Morte di Zarathustra”, ideato e diretto da Clemente Tafuri e David Beronio, una creazione che ininterrottamente muta insieme alle ricerche sulle origini del teatro. Al termine dello spettacolo ci sarà l’inaugurazione del murale realizzato dalla BDS Crew. Sempre domani (ore 17) all’Ex Manifattura Tabacchi (via Soliman) si svolge l’incontro “Lessico contemporaneo”. Venerdì è il giorno della Festa! a villa Rossi Martini (piazza Poch, alle 20,30, ingresso libero). Si tratta di un vero e proprio appuntamento conviviale con musica, performance e buffet, durante il quale si potrà assistere a tre esibizioni: “Fragile out” di Noemi Bresciani, “Senza Niente 4 – Il Regista” di Teatro Magro; infine l’ensemble polacco Emilia Niezbecka & Senlemen offrirà all’ascolto le sue musiche sperimentali. Sempre venerdì (ore 14) il Museo Biblioteca dell’Attore (via del Seminario) ospita il convegno “Rappresentazione e visioni dionisiache”, a cui partecipano studiosi come il filosofo Carlo Sini, il poeta e grecista Angelo Tonelli, la storica del teatro Silvia Mei e la figlia di Alessandro Fersen Ariela Fajrajzen, che in questa occasione annuncia la nascita del Centro Studi Alessandro Fersen, di cui sono direttori Clemente Tafuri e David Beronio. Sabato è la giornata dei due ospiti internazionali: a Villa Rossi Martini (ore 19) Imre Thormann, uno dei più grandi danzatori butoh, presenta “Enduring Freedom”, per cui sono disponibili solo trenta posti (ma il giorno prima, alle ore 18, incontra il pubblico al Celso di Galleria Mazzini); inoltre al Teatro Akropolis, lo stesso giorno ma alle 21, il nigeriano Qudus Onikeku danza “My Exile is in My Head”, in cui si confronta con l’idea di casa, appartenenze, estraneità e l’esilio (venerdì e sabato tiene un seminario aperto a danzatori e attori).

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