Cronaca 

Genova come Scampia, la famiglia cerca di ostacolare gli agenti di Pm che inseguono un uomo alla Fiumara

È successo davanti alla sede della Asl, in via degli Operai. I cantunè, che avevano chiesto di spostare l’auto in divieto che ostacolava la circolazione, sono stati aggrediti dall’automobilista che si è poi dato alla fuga. Placcato dagli agenti, ha tentato di picchiarli e poi ha dato una testata contro il veicolo di servizio. È stato arrestato, ma il magistrato ha poi deciso per la denuncia a piede libero

polizia municipale

di Monica Di Carlo

Un uomo è stato denunciato stamani dalla polizia municipale per resistenza e, quindi, arrestato dopo momenti concitatissimi, in cui l’intera famiglia ha tentato di impedirne la cattura. Ha tentato di picchiare gli agenti in servizio nella zona della Fiumara dopo che questi gli avevano detto di spostare la propria auto visto che stava sostando in una zona in cui vige il divieto. Tra l’altro, si era piazzato davanti alla Asl, un luogo affollatissimo. Gli agenti non lo hanno multato, semplicemente gli hanno detto che non poteva stare lì, dove intralciava il traffico creando disagi agli altri cittadini.
L’uomo, un napoletano di 48 anni con precedenti per detenzione abusiva di armi e associazione di stampo mafioso e messo al confino con obbligo di dimoraproprio a Genova, invece di spostare il veicolo ha cominciato a inveire contro i cantunè. A quel punto, gli agenti gli hanno chiesto i documenti per un controllo e lui ha tentato di scappare, spintonando una delle divise contro un motorino. Gli agenti lo hanno ovviamente riconcorso. Incredibilmente, un gruppo di persone presenti (presumibilmente parenti dell’uomo) ha tentato di ostacolarli cercando di impedire ai cantunè di raggiungere la persona che stava fuggendo. Una scena davvero incredibile che riporta alla memoria la rivolta dei cittadini collusi delle zone di Napoli, dove la Camorra regna sovrana, contro le forze di polizia. Una circostanza gravissima che, mirando ad agevolare la fuga di chi usa la violenza contro le divise, mette a rischio la sicurezza di tutta la cittadinanza. Qualcosa di simile succedeva negli anni Sessanta e Settanta a Genova, in via Pre’. Sono già stati acquisiti i filmati delle telecamere della Fiumara per inchiodare alla propria responsabilità chi ha tentato di favorire la fuga. Gli agenti sono stati presi a calci e pugni. La polizia municipale ha già acquisito la generalità di alcuni di questi che saranno denunciati per favoreggiamento.
Sul posto sono intervenute altre pattuglie della polizia municipale e una pattuglia Pegaso della Polizia di Stradale. Gli agenti sono riusciti a fermare l’uomo che, a quel punto, ha dato in escandescenze tentando di prendere gli agenti a pugni e a testate, senza peraltro riuscirci. Mentre gli agenti lo stavano ammanettando, non pago del can can già messo in scena, ha dato volontariamente una testata sul parabrezza dell’auto della Polizia Stradale, sfondandolo. Tutto è avvenuto sotto gli occhi dei cittadini che nel frattempo si erano avvicinati. Ormai messo in condizione di non nuocere, è sembrato colto da un atto di epilassia ed è stato trasportato in ospedale in ambulanza. Sono stati proprio i medici a dire che l’uomo non ha avuto un attacco di convulsioni, soltanto simulato. Un agente è stato ferito ed è stato giudicato guaribile in 7 giorni.
Il magistrato di turno ha disposto il rilascio dell’uomo, denunciato, quindi, in stato di libertà per danneggiamento volontario, resistenza e lesioni.

Related posts