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Tari, nessun aumento per cittadini e aziende, ma Ascom teme “il conto” nel 2017

rifiuti discaricaNessun aumento della Tari, né per i cittadini né per le imprese. Ieri il presidente Amiu Castagna e l’assessore comunale Francesco Miceli hanno incontrato le associazioni dei consumatori e quelle delle imprese. <In particolare le famiglie composte da 5 o più persone, pagando puntuale la Tari, otterranno una diminuzione della tariffa, che varierà in media dai 10 ai 50 euro risparmiati per ciascun nucleo familiare. Saranno quindi circa 2.400 famiglie a Genova a beneficiare di questa agevolazione, per tutte le altre invece la tariffa resterà invariata: cambierà la ripartizione tra la quota fissa e quella di conferimento, ma il costo complessivo (pari a circa 126 milioni) rimarrà lo stesso dello scorso anno> dicono al Clcu (Coordinamento ligure consumatori utenti, che raccoglie Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codacons, Lega Consumatori, Movimento Difesa Del Cittadino) e all’Adircons (Agenzia per i diritti dei consumatori, di cui fanno parte Federconsumatori e Sportello del Consumatore), che si dicono soddisfatti dell’accoglimento delle loro richieste e che< si inserisce in un contesto tutt’altro che facile per la Liguria sul piano dello smaltimento rifiuti, dopo la chiusura della discarica di Scarpino e il conseguente conferimento fuori regione> e parlano di . <Un segnale positivo anche per il nuovo percorso, già avviato a Genova, di raccolta differenziata che porterà gradualmente ad un sistema porta a porta>.
<Il nuovo sistema di raccolta porta a porta dovrà necessariamente essere modulato in base alla morfologia della città, dei quartieri e alle esigenze eterogenee dei cittadini, in modo da rendere più efficace la differenziata – sottolineano Stefano Salvetti e Calogero Pepe, presidenti rispettivamente del Clcu e di Adircons -. Le associazioni mantengono aperto un tavolo di confronto con l’amministrazione comunale e Amiu proprio per predisporre al meglio il nuovo piano industriale e veicolare la raccolta differenziata, calibrarne termini e modalità sulla base delle richieste dei consumatori ed ottenere così, a percorso ultimato, un’ulteriore diminuzione tariffaria>.
Soddisfatta per le tariffe 2016 (<Per alcuni ci potrebbe anche essere un piccolo aumento, ma contenuto tra i 10 e i 20 euro>), ma molro preoccupata per quelle del 2017 è, invece, Ilaria Mussini, dirigente Ascom.
<Miceli ci ha detto che deve “tirare una coperta” e che i conti devono quadrare – dice -. Noi sappiamo che l’aumento dei costi di smaltimento, a causa della chiusura della discarica di Scarpino, è spaventoso. Non vogliamo che le imprese, il prossimo anno, si trovino costrette a chiudere a causa del “saldo” delle spese da coprire. Per questo abbiamo chiesto all’amministrazione comunale l’impegno politico di chiedere al Governo una cifra a copertura dell’emergenza. Già nel 2013 ci siamo trovati davanti a un raddoppio delle cartelle. Non è possibile che avvenga di nuovo. Tra l’altro, è vero che il servizio deve essere interamente coperto dalla tassa, ma è anche vero che non lo è in maniera uniforme e oggettiva. Molte categorie si trovano a pagare molto molto di più di quanto toccherebbe loro. Sappiamo che i maggiori costi saranno di circa 130 milioni e chiediamo che Roma ce ne metta almeno 100>.
C’è poi la grande partita della raccolta differenziata. Tutta da affrontare. Anzi, anche alla luce delle inchieste giudiziarie, tutta da rifare.

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