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La fiera di Venezia cambia padrone e il salone nautico veneto di Ucina si arena

Confindustria Nautica: sono mancate le condizioni per garantire un grande evento quale il progetto Yachting in Venice

nautica, industria, yacht

Se erano, come sostengono i maligni, le prove generali per abbandonare il vascello che affonda della Fiera di Genova, pare non siano andate benissimo. Ucina ha dovuto, infatti, annullare la manifestazione nautica nella capitale veneta annunciata dalla presidente Ucina Confindustria Nautica Carla Demaria nell’ottobre scorso proprio durante la kermesse nautica della nostra città. Dopo l’aumento di capitale dell’8 marzo dell’azienda fieristica veneta, il giorno successivo Venezia 4.0 S.p.A. e Expo Venice S.p.A. hanno siglato  l’accordo che consentirà alla cordata di investitori guidata dall’imprenditore italiano Umberto Ronsisvalle, e ricompresi per l’appunto in Venezia 4.0, di rilevare la maggioranza della società che gestisce la struttura espositiva di Marghera. L’obiettivo è quello di consolidare il profilo internazionale dell’impianto, rafforzarne l’organico e gettare le basi per uno sviluppo strutturale dell’iniziativa imprenditoriale. Entro 30 giorni verrà redatto il piano industriale. Insomma, “gl’è tutto da rifare”, anche per Ucina che, però, per la manifestazione veneta (lo si scopre dalla lettera inviata ai potenziali espositori) era solo un advisor (un consulente) attraverso la sua società “I Saloni Nautici Spa” e quindi non avrebbe sopportato rischio d’impresa. Nella lettera si legge anche che a giudizio dell’associazione Confindustria Nautica non sono state fornite in tempo le necessarie certezze da parte di Expo Venice.


<Avevamo raccolto con profondo entusiasmo la sfida di organizzare un grandissimo evento dedicato alla nautica nella città più affascinante del mondo – dice la presidente dell’associazione – condividendo l’obiettivo della Città di Venezia di coniugare l’eccellenza della nostra industria ad una location straordinaria. La situazione di criticità della società ExpoVenice ha reso, di fatto, impossibile gestire le tempistiche e gli standard che questa manifestazione deve garantire; ancor più laddove le recenti passate organizzazioni del Salone di Venezia hanno lasciato uno strascico negativo negli operatori del settore. Ucina Confindustria Nautica ha il dovere di tutelare gli investimenti dei propri associati e per questa ragione si è resa necessaria la decisione di spostare l’edizione 2016 lavorando con orizzonti temporali più lunghi e maggiori certezze operative>.

<Voglio rinnovare i ringraziamenti alla città di Venezia e al Sindaco Luigi Brugnaro – fa sapere Demaria con una nota – per la grande disponibilità e capacità di mettere a sistema le risorse del territorio a favore dell’associazione e dei suoi Associati e voglio confermare la disponibilità, a condizione che la risoluzione positiva delle criticità di ExpoVenice si ripristini in tempi brevi, a portare le nostre competenze e know how per l’organizzazione di un evento di alto profilo quale quello che ci eravamo prefissati. Abbiamo sentito forte questo sostegno e per questa ragione stiamo lavorando per fare a Venezia un appuntamento associativo già nei prossimi mesi del 2016>.

<La città di Venezia – commenta il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro –  aveva accolto con grande entusiasmo il progetto per la realizzazione di Yachting In Venice, offrendo la massima disponibilità agli organizzatori dell’evento. Prendiamo atto della serietà di Ucina e rinnoviamo la disponibilità della città a lavorare con l’Associazione, la sua presidente, Carla Demaria, e i suoi
associati per l’organizzazione di Yachting In Venice 2017 e altre iniziative in un prossimo futuro. Venezia, città legata per storia e tradizione al mondo della nautica, merita una manifestazione di alto livello>.

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