Piazza delle Erbe, il distributore 24 ore diventa dormitorio. Porotto (Consulta Civ Ascom): “Questa è l’immagine che diamo ai turisti”
È diventato un dormitorio il distributore 24 ore di vico delle Erbe, a 10 metri da piazza Matteotti, a 25 da piazza De Ferrari. Un gruppo di punkabbestia che da giorni vaga tra questo luogo e salita Pollaiuoli ci ha eletto la residenza notturna. Stanotte sono stati due ragazzi (un mascio e una femmina dall’accento romano) a dormirci. Ma a volte ci sono anche cinque o sei persone a gravitare sul minuscolo punto di distribuzione di giorno e di sera. Alle 11,30 di stamattina, i due stavano ancora dormendo. Ieri sera hanno tirato tardi, importunando chiunque passasse da e per piazza delle Erbe. A volte sono talmente insistenti che i locali che se li trovano davanti non lavorano più, perché la gente, per non farsi molestare, gira alla larga, anche e soprattutto di giorno.
I distributori h24 della zona si stanno moltiplicando. Ce ne sono uno in salita di Porta Soprana, uno in Stradone Sant’Agostino. Quello di vico delle Erbe, all’incrocio con vico Notari e Canneto il Lungo non vende alcol. Solo quelli dove si può comperare birra e vino hanno l’obbligo, secondo il regolamento comunale, di avere il presidio fisso di una persona (per evitare che a comperare alcol siano minorenni con la tessera sanitaria di un amico, ad esempio). Gli altri, soprattutto ma non solo la sera, diventano ricettacolo di ogni sorta di umanità. Ieri sera, ad esempio, nel distributore24 ore di vico delle Erbe ha stazionato per un po’ un gruppetto di ecuadoriani chiassosi, uno dei quali sfoggiava un curioso paio di scarpe illuminate da led. Andati via loro, sono arrivati i punkabbestia che già erano stati lì nel pomeriggio e hanno cominictao a chiedere sigarette e spiccioli ai passanti. Ogni sera, i ragazzi che fanno parte del gruppo bevono molto e cominciano a diventare davvero molesti. Nel pomeriggio, si limitano a infastidire i passanti con le loro richieste. Al mattino, come di può vedere dalla foto, dormono. A denunciare il degrado che i distributori h24 portano con se’, a causa del fatto che non sono presidiati, è Marina Porotto, vice coordinatrice della consulta civ Ascom e referente per il centro storico. <I commercianti cercano di recuperare il territorio, di dare servizi, di tenerlo pulito – dice -. Poi, i distributori h24 fanno da collettore del degrado>. È evidente che il fatto che siano occupati crea anche un danno ai gestori del distributore: certamente questa mattina non avranno venduto nemmeno una bottiglietta d’acqua, visto che nel locale non si può entrare. Nonostante questo, nonostante all’interno del negozio ci sia scritto ovunque che è presidiato dalle telecamere, non è arrivato nessuno a sgomberare l’accampamento.
Quando i punkabbestia si allontanano (di giorno vagano tra un posto e l’altro a fare la questua) lasciano il negozietto in una condizione di pulizia pietosa.
<È questa l’immagine che vogliamo dare ai turisti?> chiede Porotto, chiedendo l’intervento della polizia municipale e delle forze di polizia. La primavera si avvicina e i turisti che girano per la città nel fine settimana sono moltissimi. A due passi c’è il contenitore culturale della città: Palazzo Ducale. Ieri, su richiesta dei commercianti, sono arrivati gli agenti della municipale, ma nel frattempo i punkabbestia si erano spostati, per tornare qualche ora dopo. La sera, le richieste di intervento al 113 sono frequenti, ma non è mai intervenuto nessuno, dicono i commercianti della zona.
Porotto chiede alla polizia municipale un’intervento diurno in grado di scoraggiare l’accattonaggio molesto e alle altre forze di polizia, la sera, di scongiurare bivacchi e degrado. <Chiadiamo al Comune di intervenire – conclude Porotto – perché i molti turisti che bazzicano in zona non portino a casa l’immagine di una città degradata. Il turismo è una delle poche “industrie” che a Genova stanno tenendo. Non si puà permettere che i visitatori portino a casa l’immagine do un’area centrale piena di accampamenti e sporcizia>.




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