Teatro di Cicagna, domani va in scena “Max Tempesta”

Torna la prosa al Teatro di Cicagna. Domani alle 21 va in scena una produzione del Teatro Piccolo Arenzano – Il Sipario Strappato di Genova: lo spettacolo “Max Tempesta” scritto da Matteo Maria Rossi e diretto da Lazzaro Calcagno. “Max Tempesta” è la rivisitazione del grande classico shakespeariano “La Tempesta”, opera con la quale il drammaturgo inglese ci racconta la sua definitiva e disincantata visione del mondo.
Lo spettacolo rielabora il testo in una forma più attuale. Il ricorso a brani originali cantati, l’uso di un linguaggio quotidiano e l’introduzione di temi a noi familiari rendono il racconto immediatamente condivisibile e di sicuro gradimento.
I temi forti, che Shakespeare ha voluto illustrare e che riguardano gli uomini e il loro rapporto con l’idea stessa di esistenza, rimangono e, spesso veicolati da una vena comica, li proietta nella nostra epoca e li amplia cambiando la prospettiva dell’opera.
In “Max Tempesta” si ritrovano i luoghi e i personaggi principali del testo originale: l’isola deserta, il principe spodestato e relegato con la figlia in mezzo al mare, un riottoso indigeno, uno spirito silvano. Tuttavia si è preferito rendere ancora più indecifrabile quel confine tra vita e sogno già illustrato da Shakespeare.
Se La Tempesta descrive l’illusione dell’uomo di azzerare i conflitti e di credere nell’esistenza di un rassicurante ordine naturale delle cose (ad esempio, con il ritorno di Prospero sul trono di Milano e la riconquista della libertà sull’isola da parte di Calibano), “Max Tempesta” si interroga se esista l’idea stessa di bene, se valga la pena lottare per esso anche senza la speranza di vederlo affermarsi nell’arco di una breve vita e infine su quale grado di sanità mentale sia necessario fare affidamento per vivere nel mondo senza rischiare da un lato la follia e dall’altra un’ebete inconsapevolezza.
A differenza di quello che accade in Shakespeare non ci si chiede quindi solo se la vita sia un sogno, ma piuttosto se esista o meno un modo per sognarlo.In scena ci sono Susanna Gozzetti nella parte di Miranda, lo stesso autore del testo Matteo Maria Rossi nei panni di Prospero, Raffaele Casagrande è Calibano e Livia Mondini interpreta Ariel. Le musiche originali dello spettacolo sono state composte dall’autore Matteo Maria Rossi eseguite dal M.o Andrea Vulpani.


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