Ugo Dighero in scena all’Archivolto con “Apocalisse”
Un trascinante Ugo Dighero è il protagonista dello spettacolo del Teatro dell’Archivolto “Apocalisse”, tratto dai racconti di Niccolò Ammaniti e diretto da Giorgio Gallione, in tournée in questi mesi e ora a Genova nella Sala Mercato dell’Archivolto da domani a sabato (alle 21, venerdì anche in matinée per le scuole). La tournée di “Apocalisse”, forte di due anni di successi, si chiuderà in aprile con una settimana di spettacolo al Teatro Elfo Puccini (18 – 22 aprile). I racconti di Niccolò Ammaniti sono commedie grottesche, al limite dell’inverosimile, che utilizzano spesso un linguaggio senza ipocrisie, duro, spudorato e vorace; vicende paradossali dove il delirio comico e l’immaginario sfrenato convivono ed esplodono sulla pagina. “Apocalisse” monta e incrocia in palcoscenico due racconti scritti in tempi molto diversi: “Lo zoologo” (tratto da “Fango”) e “Sei il mio tesoro” (pubblicato nel volume “Crimini”). Queste due storie si innestano nella vicenda di un uomo colpito da un morbo misterioso contratto con l’avvicinarsi di una sorta di Apocalisse globale, arrivata senza trombe del giudizio ad annunciarla. Ma ormai per lui e – teme – per tutti, qualsiasi processo biologico provoca disagio, dolore: dal camminare alla crescita della barba, dal sorridere al fare all’amore. Allora, barricato in una devastata casa / hangar, con le ultime forze scrive e racconta storie simbolo di questo progressivo disfacimento dell’umanità e del mondo. Vengono così evocati sulla scena zombie che prendono la laurea e folli chirurghi plastici, poliziotti antidroga dal grilletto facile, ultras demenziali e violenti, cabarettisti cialtroni e starlette formose dal dubbio talento. Forte della propria vis comica, Ugo Dighero passa vorticosamente da un personaggio all’altro. “Apocalisse è l’occasione per esplorare temi e linguaggi di uno scrittore tra i più creativi del panorama italiano, le cui trame e personaggi possiedono già sulla pagina un’evidente, potente valenza teatrale e scenica. Ne viene fuori uno spettacolo che è una perfida parodia di una società alla deriva, un po’ operetta a/morale e un po’ favola nera” commenta Giorgio Gallione. Venerdì, subito dopo lo spettacolo, il regista dialogherà con il pubblico.


Devi effettuare l'accesso per postare un commento.