Unioncamere, lavoro: la Liguria tra le regioni con una crescita delle assunzioni superiore al 20%. Genova in testa
Ma prevalgono ancora i contratti a termine per attività di carattere stagionale. Oltre quattromila assunzioni programmmate, l’82% si concentra nel settore dei servizi. Aziende alla ricerca di cuochi e camerieri con precedente esperienza che lavoreranno per la stagione turistica

Contratti di lavoro tra gennaio e marzo: +20% a fronte di una media nazionale dell’8%. Secondo Unioncamere <i dati forniti dal nostro Sistema Excelsior, relativi al primo trimestre 2016, fanno presumere l’inizio di una svolta sul fronte occupazionale da parte delle imprese oltre che a livello nazionale finalmente anche in Liguria>. Stiamo parlando di valori tendenziali, trimestre su trimestre precedente, perché quelli congiunturali (confrontati, quindi, con quelli di 12 mesi fa) parlano di un +13%. Ci sono regioni che vantano percentuali superiori al 40% (in testa la Puglia, la Toscana, le Marche, la Basilicata), ma altre registrano forti decrementi. I dati più preoccupanti sono quelli della Valle d’Aosta e del Trentino che registrano, rispettivamente, un -62,2% e un 60,3%. la media nazionale, in questo caso, è del 18,9% e, quindi, la Liguria è sotto di quasi 6 punti percentuali. La tendenza, però, come si è detto, è al miglioramento. Meglio di noi, da gennaio, solo la Puglia, che continua la sua crescita eccezionale. Svettiamo tra le regioni del nord, che registrano dati compresi tra il +0,6 della Valle D’Aosta e, appunto, il nostro +20,4.
Secondo Unioncamere <In termini assoluti le assunzioni che le imprese liguri prevedono di realizzare saranno pari a 5.870 unità, di cui 4.120 di lavoratori dipendenti (+18%) e 1.750 di contratti atipici (+26%) e che comprendono interinali, prestazioni occasionali e incarichi a professionisti – si legge sul rapporto trimestrale – Il saldo occupazionale atteso torna positivo, pari a +1.750 unità, sintesi tra 5.870 entrate e 4.130 uscite di lavoratori>.
A livello provinciale si registrano saldi occupazionali positivi in tutte e quattro le province: +1.020 unità in provincia di Genova, +420 a Savona, +190 a la Spezia e +110 a Imperia. Considerando solamente il lavoro dipendente, si confermerà una prevalenza di contratti a termine, 2.460 assunzioni (il 60% del totale), e saranno finalizzate soprattutto allo svolgimento di attività a carattere stagionale. Le assunzioni “stabili”, cioè quelle a tempo indeterminato o con un contratto di apprendistato, saranno 1.560, pari al 38% del totale.
Sempre secondo Unioncamere, il settore dei servizi concentrerà l’82% delle 4.120 assunzioni programmate: turismo e ristorazione assorbiranno il 22% del totale con 900 assunzioni previste. Seguono il commercio con 870 assunzioni (21%) e i servizi alle persone (600 assunzioni, 15%).
Entrando nello specifico delle principali figure professionali richieste dalle imprese liguri, si scopre che la buona notizia è solo a metà e che si potrebbe trattare non di un decollo delle dinamiche regionali dell’occupazione, ma di una semplice circostanza stagionale: al primo posto figurano cuochi e camerieri con 670 assunzioni previste (la maggior parte delle quali regolate da contratti a termine) e per i quali, nel 70% dei casi, è richiesta una precedente esperienza lavorativa nel settore.
Difficoltà di reperimento nettamente superiori alla media per operai metalmeccanici ed elettromeccanici, commessi e personale qualificato nelle attività commerciali, e per gli ingegneri.
Il 27% delle assunzioni programmate nel 1° trimestre dalle imprese liguri interesserà giovani con meno di 30 anni, solo il 15% le donne.
In ultima analisi i profili professionali richiesti dalle imprese: il gruppo più numeroso è quello delle figure qualificate nelle attività commerciali e nei servizi (1.610 assunzioni, 39% del totale), seguito da operai specializzati (810 unità, 20%): rispetto ad un anno fa risultano in crescita le assunzioni programmate di figure high skill (dirigenti, specialisti e tecnici).


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