Enti Pubblici e Politica regione turismo 

Chiude per mancanza di fondi il servizio di informazioni turistiche ai disabili

Il Comune non rinnova il contributo (quello richiesto era di 13 mila euro). Sospesi il sito internet e lo sportello telefonico, oltre al servizio di scooter elettrici

Liguriaforall al Portoa Antico

Chiude “Terredimare” il servizio di informazioni turistiche ai disabili gestito finora dalla cooperativa sociale La Cruna.
Il servizio comprendeva uno sportello informativo (chiuso già a gennaio), un sito Liguriaforall.it con relativa pagina facebook, il monitoraggio dell’accessibilità delle strutture turistiche, l’informazione telefonica ai turisti con necessità speciali.
<Da qualche tempo – si legge sul sito iLiguriaforall.it – il sito e la relativa pagina FB non sono aggiornati, così come sono sospesi il noleggio di scooter elettrici e le informazioni telefoniche, ma siamo in attesa di incontrare le istituzioni per verificare se il servizio potrà continuare e in che forma>. Oggi l’annuncio della definitiva chiusura.

Con l’abolizione delle province, Terredimare ha subito nel 2012 una prima battuta d’arresto, è riuscito comunque a riaprire nel novembre 2013 con il finanziamento del Comune di Genova: lo sportello informativo si è spostato, con orari estremamente ridotti, da Palazzo Ducale a Palazzo Verde (vicino al Porto Antico) e ha continuato con il lavoro di informazione, di aggiornamento del sito, di mappatura dell’accessibilità delle strutture e del noleggio scooter.

Da luglio 2015 anche il Comune di Genova ha smesso di sostenere il servizio e per la restante parte dell’anno l’erogazione dei principali servizi si è potuta garantire grazie al finanziamento ottenuto tramite il bando Otto per mille della Chiesa Valdese, con il quale si sono potute realizzare anche le nuove mappe multilingua sui percorsi accessibili del centro storico di Genova.

<Grazie al lavoro costante e attento di Terre di Mare – dice Marina Parodi, vice presidente della coop  “La Cruna” -, il turista disabile poteva contare fino ad oggi su informazioni qualificate e aiuto reale: per le salite troppo ripide c’era il noleggio degli scooter elettrici, per la scelta di un ristorante poteva essere messo in contatto da Terre di Mare con le strutture verificate accessibili, per informazioni su un’assistenza sanitaria specifica poteva trovare i servizi più adatti sul territorio. Un centro come Terre di Mare era veramente unico in Italia per la varietà di servizi offerti ed è stato progressivamente ridotto fino alla totale assenza di prospettive per il 2016: nonostante nei mesi scorsi siano stati sollecitati a lungo incontri con le istituzioni e risposte sul futuro del servizio, le uniche certezze sono i tagli al finanziamento e la conseguente chiusura del servizio. L’ultima proposta al Comune di Genova risale allo scorso ottobre: consiste nel mantenimento del servizio informativo (sito web e pagina Facebook) e nel periodico monitoraggio di accessibilità da parte di operatori qualificati e prevede un costo di 13.000 euro l’anno.
Ma le istituzioni non sembrano poter trovare tali fondi. A questo punto la Coop. Soc. La Cruna rimette nelle mani delle istituzioni il database con le informazioni sull’accessibilità delle strutture, con la speranza che il Comune o la Regione trovino modo di tenerlo aggiornato per non dare notizie fuorvianti che metterebbero in difficoltà persone già fragili; è disposta a cedere gli scooter elettrici a chi possa garantirne il servizio di noleggio, così apprezzato in questi anni, e si augura che una città importante come Genova e una regione così territorialmente aspra come la Liguria vogliano in qualche modo continuare ad accogliere quell’importante nicchia di turisti che si trovano ad avere a che fare con la disabilità motoria, in modo permanente o temporaneo, e il cui coinvolgimento (o la non esclusione) è entrambe le cose: segno di civiltà e attenzione a un mercato, come quello del turismo, sempre più variegato e focalizzato sulle esigenze delle persone. In una regione come la nostra, che ha una delle più alti percentuali di residenti e turisti anziani, ma comunque attivi e con buona disponibilità finanziaria, crediamo che servizi come quelli di Terre di mare anziché cancellati, dovrebbero essere ritenuti essenziali e ben segnalati in tutti i canali turistici proposti dalle istituzioni>.

 

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