Fiera, la Regione garantisce: nessuna lettera di licenziamento fino a quando i lavoratori non saranno ricollocati
Dopo una lunga concertazione tra sindacati e istituzioni, una boccata d’aria fresca che, forse, lascia intravedere ancora possibilità occupazionali per i dipendenti di Fiera. La proposta scaturita dall’ordine del giorno dei capi gruppo di andare oltre i termini previsti garantendo che non saranno inviate lettere di licenziamento sino a che non verranno ricollocati i dipendenti attualmente in carico Fiera, è stata recepita dall’assessore Berrino per poi impegnare tutta la Giunta, almeno fino a quando non si saranno vagliate tutte le possibilità occupazionali con tutti i soci.
<Riunione fruttuosa quella che si è svolta questa mattina tra Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil, i capi gruppo del Consiglio regionale e l’assessore regionale Giovanni Berrino a margine dello sciopero dei lavoratori di Fiera di Genova spa – dicono i sindacati – Da tempo chiediamo un incontro con le istituzioni. Abbiamo ribadito ai capi gruppo e all’assessore al lavoro la necessità di trovare soluzioni occupazionali per i dipendenti di Fiera spa. Come annunciato negli scorsi giorni, per i 40, ora 39, lavoratori di Fiera si sono spalancate le porte della mobilità e quindi un futuro da disoccupati se istituzioni e soci non troveranno al più presto una soluzione>.
<Riunione fruttuosa quella che si è svolta questa mattina tra Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil, i capi gruppo del Consiglio regionale e l’assessore regionale Giovanni Berrino a margine dello sciopero dei lavoratori di Fiera di Genova spa – dicono i sindacati – Da tempo chiediamo un incontro con le istituzioni. Abbiamo ribadito ai capi gruppo e all’assessore al lavoro la necessità di trovare soluzioni occupazionali per i dipendenti di Fiera spa. Come annunciato negli scorsi giorni, per i 40, ora 39, lavoratori di Fiera si sono spalancate le porte della mobilità e quindi un futuro da disoccupati se istituzioni e soci non troveranno al più presto una soluzione>.
<Ricordiamo che l’8 marzo scadranno i primi 45 giorni previsti dalla legge e il 7 aprile gli ulteriori 30 giorni al termine dei quali si aprirà la strada verso i licenziamento di tutti i dipendenti – fanno sapere da Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil -. Tentiamo di scongiurare da tempo i licenziamenti attraverso azioni di sciopero e incontri con soci e istituzioni. Purtroppo la situazione debitoria è grave e le organizzazioni sindacali non possono che proseguire con la loro battaglia attraverso la quale rivendicano soluzioni per i lavoratori e un piano di rilancio per le aree fieristiche. Venerdì 4 marzo si terrà un ulteriore incontro tra sindacati, istituzioni e soci con l’impegno anche della Regione Liguria, insieme agli altri soci, di ricollocare tutti i 39 dipendenti>.


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