Ansaldo Energia, firmato l’accordo sulle aree Ilva
Ilva fornirà anche manodopera specializzata per le attività di carico e scarico in banchina. Via alle verifiche geologiche ambientali per la costruzione dei capannoni. L’incognita bonifica

Ilva Spa in amministrazione straordinaria e Ansaldo Energia hanno firmato un accordo quadro per la cessione, in via esclusiva ad Ansaldo Energia, dell’esercizio di acquisto del diritto di superficie sulle aree Ilva esterne allo stabilimento di Cornigliano. La superficie oggetto dell’intesa è suddivisa in un’area attualmente adibita a parcheggio per il personale Ilva dello stabilimento e un’area confinante con la banchina lato torrente Polcevera, concessa in autonomia funzionale a Ilva dall’Autorità Portuale di Genova.
<L’accordo tra le due società- recita un comunicato di Ansaldo Energia – favorisce lo sviluppo dell’area industriale interessata e consente ad Ansaldo Energia di mantenere a Genova il piano di investimenti e di costruire il capannone per l’assemblaggio delle turbine a gas prodotte nello stabilimento Ansaldo Energia di Genova Campi>. Tramite un contratto di servizio, inoltre, Ilva fornirà manodopera specializzata per le attività di carico e scarico che Ansaldo Energia farà lungo la banchina e dalla quale spedirà, via mare, le turbine. L’intesa prevede anche la realizzazione, a cura e spese di Ansaldo Energia, di due raccordi stradali: il primo tra il capannone e la banchina interessata dal progetto di investimento; il secondo tra il capannone e il nuovo sistema di viabilità pubblica che verrà realizzato dal Comune di Genova.
Nei prossimi giorni Ansaldo Energia avvierà i sopralluoghi e le attività di verifica geologica e ambientale, nonché ogni altra attività propedeutica all’ottenimento di permessi, licenze, certificazioni e autorizzazioni necessari per la costruzione del capannone e il successivo avvio delle attività industriali. <Noi non dobbiamo scavare a 8 metri per costruire il capannone che ci serve – ha detto nei giorni scorsi Giuseppe Zampini, amministratore delegato della società -. Ne bastano 2. Ma la norma prescrive di fare i sondaggi a 8 metri. Spero che non ci siano problemi, ma se trovassimo inquinamento del terreno saremmo costretti ad andarcene. Sicuramente dalle aree Ilva, forse da Genova>. A tal propositi, l’accordo è stato costruito in modo da prevedere la possibilità di recesso nel caso in cui si rendessero necessarie bonifiche profonde, molto onerose e che necessiterebbero tempi lunghi.


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