“Mods!”, la prima assoluta dello spettacolo con Tony Face domani alla Claque

Di Diego Curcio
Se c’è una sottocultura che in Italia è rimasta sempre lontana dai riflettori o a dalle mode del momento è quella mod. Punk, metallari, rockettari e hippy, bene o male, sono “figure”che anche chi non nutre alcun interesse particolare nei confronti delle tendenze giovanili o degli stili di vita – che detta così può ricordare il dialogo surreale fra Jerry Calà e Loriz Zanchi nei “Fichissimi” – ha sentito nominare almeno una volta. I mod, invece, che a metà degli Anni Sessanta in Italia hanno avuto un pizzico di celebrità grazie a un paio di pezzi di Ricky Shayne (“Uno dei mods” e “Vi saluto amici mods”), sono sempre rimasti un piccolo culto; almeno fino al revival di fine Settanata. Con l’esplosione di band come Jam, Specials e il ritorno dello ska, infatti, anche qui da noi la cultura mod – che nasce in Inghilterra nel secondo dopoguerra per poi esplodere negli Anni Sessanta – comincia a prendere piede. Si tratta di ragazzi che vestono con stile – spesso in giacca e cravatta, senza però dimenticare il mitico parka – che cavalcano vespe e lambrette super accessioriate e che ascoltano musica ska, jazz, ma anche il rock di Who, Kinks e del già citato revival mod figlio del punk (anche se col punk i mod non sono mai andati d’accordo). Ma perché, vi chiederete a questo punto, mi sono messo a raccontarvi questa storia, tra l’altro in modo un po’ sbrigativo e impreciso? Il fatto è che volevo provare a introdurre un appuntamento che qualsiasi mod che si rispetti -ma non solo – non può assolutamente permettersi di perdere. Sto parlando di “Mods!”, lo spettacolo teatrale-musicale sulla storia di questa sottocultura, che andrà in scena domani alle 20,30 alla Claque del Teatro della Tosse, in collaborazione con Maddalena 52. Si tratta di una prima assoluta nazionale, che vede protagonista il ‘modfather’ italiano Antonio “Tony Face” Bacciocch, musicista, giornalista scrittore e soprattutto prime mover della scena, che in questa inedita veste di “attore” racconterà, insieme alla musica suonata dal vivo da Alex Loggia, la storia del movimento Mod, tra curiosità, aneddoti e vicende particolari. Si parte dai fumosi club di Soho alla fine degli Anni Quaranta in cui si suonavano be bop, jazz, soul e rhythm and blues e si prosegue lungo le rotte del beat di Who, Small Faces e Kinks, il reggae e lo ska, la nascita della cultura “gemella” skinhead dalla fine degli Anni Sessanta e di quella parallela del Northern Soul nei Settanta. E poi ancora i Jam e il mod revival con il film “Quadrophenia”, fino ad arrivare ai nostri giorni in cui il verbo mod è diffuso in ogni parte del mondo. Uno spettacolo “rock” da ascoltare e guardare attentamente, una lezione di storia impartita con la chitarra e i 45 giri. Al termine di “Mods!” ci sarà un dj-set vinilico curato da Claudio Caira e Paolo Zironi.


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