Ecco Body Worlds: i corpi di Von Hagens in mostra al Porto Antico
Di Michela Serra – Un cuore che palpita. Lento, calmo, rilassato. Pareti nere e fari puntati su teche di vetro all’interno delle quali sono custoditi corpi immobili il cui cuore non batte più, ma che mostrano come quel cuore un tempo batteva.Corpi veri, vita e morte. È questo lo scenario che da domani accoglierà i visitatori della mostra “Body Worlds”, nata dal genio di Gunther Von Hagens. Medico, anatomista e plastinatore, Von Hagens offre al pubblico una straordinaria visione del corpo umano: l’eccezione della vita rispetto alla normalità della morte, come lui stesso ha detto.
Due piani di uomini e donne, organi, vasi sanguini e muscoli: il percorso donerà ai visitatori una visione chiara e diretta del corpo umano e mostrerà la straordinaria complessità della rete capillare che alimenta il nostro corpo. Non a caso l’allestimento è titolato “Al Cuore della Vita“. Come le “Macchine anatomiche” custodite a Napoli nella cappella Sansevero sconvolsero il mondo scientifico nel 1763, “Body Worlds” lo farà nel 2016. <È un allestimento che coivolge tantissimo perchè ci permette di guardare dentro noi stessi – ha detto Fabio di Gioia, curatore della mostra – se vogliamo sapere e migliorare quello che siamo, questa è un’ occasione veramente unica>. Il valore scientifico è alto: in alcune teche sono esposti organi sani e organi affetti da malattie. Salta subito all’occhio cosa accade quando il corpo si ammala e come sia possibile prevenire pericolosi problemi di salute.
Ma i visitatori si troveranno di fronte anche a un altro aspetto che inevitabilmente affiora ammirando i corpi di Von Hagens: la morte. <Il messaggio scientifico viene vincolato al coinvolgimento emotivo e si fissa maggiormente nelle persone – prosegue Di Gioia – ci rimangono sensazioni, ma anche spunti di riflessioni. È proprio questo il messaggio della mostra. Non vuole essere solo un libro aperto, seppur con corpi veri che sono stati donati, ma un qualcosa di sorprendentemente vivo a dispetto di quel che l’esposizione lascia presumere>. A Genova verranno anche esposti corpi inediti: <Ci sono alcune plastinazioni estremamente complesse, una su tutte la coppia di pattinatori in una figura artistica>. Fino a ora “Body Worlds” ha affascinato oltre 40 milioni di persone al mondo. Un numero straordinario che assume un grande valore per il Porto Antico e per Genova, città dalla profonda vocazione scientifica. <Siamo molto contenti perchè funalmente questo spazio prende forma rispetto a quella che era la destinazione che avevamo immaginato – ha detto Alberto Cappato, direttore genreale del porto Antico – uno spazio di divulgazione scientifica e di innovazione. La connotazione dell’area del Porto Antico è legata all’aspetto dell’ “Edutainment”e questa mostra, seppur temporanea, ci aiuta a chiudere il cerchio>. “Body Worlds” da domani al 31 maggio lascerà i visitatori sbalorditi, questo è certo. Impossibile distogliere gli occhi dal pompiere che salva una vita o dal giocatore di scacchi senza averli osservati accuratamente. Come un tempo toccò alle già citate “Macchine Anatomiche“, i corpi di Von Hagens abbatteranno molti pregiudizi.


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