Doria vola negli Stati Uniti per promuovere Genova, ma con uno sguardo sui giorni caldi dell’Ilva
< I momenti sono sempre delicati, ma Genova deve saper parlare al mondo, oltre ad affrontare i problemi>. Con queste parole il sindaco di Genova Marco Doria spiega la ragione del viaggio verso la Silicon Valley, missione del Comune che coincide con l’incontro al ministero dello Sviluppo Economico per la questione Ilva. Solo un giorno di differenza, ma in base a come andrà la riunione di domani, per il capoluogo ligure potrebbero aprirsi ore a alta tensione. Tuttavia Doria sarà presente all’incontro al Mise. < Nel caso specifico di Ilva, ho l’impressione che il problema non si risolverà domani e neppure dopodomani – ha proseguito Doria – dovremo lavorare con intensità e assiduità nei prossimi mesi, ma non possiamo restare schiacciati nelle nostre emergenze>. L’accordo di programma, firmato nel 2005, prevede che a fronte della chiusura delle lavorazioni a caldo, siano garantiti per Cornigliano investimenti, occupazione e reddito.
Insomma, nessun rinvio per la missione di Tursi negli Stati Uniti che ha uno scopo ben preciso: Genova deve fare come le altre città italiane e dialogare con il resto del mondo. < Il nostro Paese è fatto di tante città e è giusto che Genova si faccia vedere accanto a realtà come Firenze, Roma o Venezia – ha spiegato Doria – questa non è un’ iniziativa singola ma un progetto coordinato con il Consolato Italiano a San Francisco in California>. Il programma del sindaco che si spalmerà tra il 5 e l’11 febbraio è molto fitto: sono previsti incontri con azende quali Ibm, Nasa, Ebay. In programma anche alcuni incontri con i club che raccolgono i liguri residenti nella Bay Area di San Francisco, oltre alla presentazione di Genova presso l’Istituto Italiano di Cultura.Gli obiettivi di Tursi sono chiari: stabilire relazioni tra istituzioni, mondo economico, culturale e della ricerca. < Genova ha la necessità do costruirsi un’ immagine non solo più industriale e portuale, ma anche culturale e turistica >. L’occasione sarà anche quella di parlare del Waterfront genovese e del disegno di sviluppo delineato nel Blue Print di Renzo Piano.


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