La movida in metrò per sollevare il centro e animare le periferie

Movida, la consigliera Pd in consiglio comunale Cristina Lodi, propone in consiglio comunale un ordine del giorno che consentirebbe sia di “sollevare” il centro storico dalla massiccia presenza di frequentatori, sia di consentire ad altre zone della città di aumentare la presenza di persone alle iniziative del Civ nelle periferie

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Ecco il testo dell’ordine del giorno

Il consiglio comunale
Preso atto che
Col termine “ movida”si intende quella particolare situazione di animazione, divertimento e vita notturna giovanile all’interno di una città

Nel linguaggio giovanile degli anni Novanta, movida ha assunto il significato generico di animazione, situazione, ambiente piacevolmente movimentati. Nella lingua comune, col tempo, si è depositata stabilmente una sola accezione estensiva, tra le tante fiorite al primo apparire del vocabolo nella nostra lingua: quella di ‘intensa e vivace vita artistica e culturale notturna’, propria in particolare di tutti i grandi centri urbani, spagnoli e di altre nazioni

Considerato che

Genova è una città che ha una sua vitalità notturna concentrata soprattutto nel Centro Storico e per questo è nata, a seguito di una difficile convivenza , la necessità di un regolamento che coniughi le esigenze di tutti i protagonisti in senso attivo e passivo della Movida genovese

Tenuto conto che :

  • Non esiste solo la zona del centro storico a Genova, capace di offrire opportunità di spazi e attività commerciali in periodo notturno volti al divertimento positivo

  • La concentrazione del divertimento in una sola zona di Genova può davvero essere una concausa della difficile gestione dei numeri dei protagonisti della Movida genovese concentrata attualmente nel Centro Storico

  • Lo sviluppo commerciale va il più possibile implementato in tutte le zone della città

  • Il divertimento organizzato può essere strumento di controllo e di presidio soprattutto nelle periferie

Impegna il Sindaco e la Giunta a:

A dare vita ad un tavolo di lavoro che preveda l’avvio sperimentale di progetti di “Movida” alternativi nelle periferie con il convolgimento e il protagonismo dei CIV ; il tavolo deve coinvolgere gli assessorati competenti in politica sociale e sanitaria, mobilità, cultura, commercio, sicurezza e politiche giovanili in collaborazione e sinergia con le associazioni giovanili genovesi, il Terzo Settore e le associazioni di categorie dei commercianti.

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