Turismo, albergatori Ascom: “Da novembre il disastro”
Mafalda Papa, la presidente dell’associazione: <Escluso il periodo delle feste Capodanno, che è stato ben promosso, è stato il disastro. Non si arriva nemmeno al 30% di occupazione media delle camere>
(Mafalda Papa, presidente degli albergatori Ascom)
Da novembre ad oggi pochissime camere occupate. A parte il tanto decantato successo del periodo di Capodanno, promosso insieme da Comune, Regione, Camera di Commercio e operatori, gli alberghi sono rimasti semivuoti e ora (gennaio e febbraio sono il periodo di bassa stagione per eccellenza) è il disastro più completo, con molti hotel che chiudono la settimana con nemmeno una prenotazione per il fine settimana.
A lanciare l’allarme è Mafalda Papa, presidente degli albergatori di Ascom Confcommercio. Cosa è mancato rispetto allo scorso anno? <Il turismo “commerciale”, quello d’affari – dice Papa – oltre a tutti i lavoratori delle aziende che, dopo l’alluvione, si sono occupate della bonifica e delle ricostruzioni. Paradossalmente, i lavori successivi agli allagamenti ci hanno reso le presenze turistiche che il disastro aveva cancellato. Le previsioni per febbraio sono anche quelle molto molto basse. Siamo molto preoccupati>.
Insomma, servirebbe una promozione 365 giorni l’anno e servirebbero più eventi,”spalmati” su tutti i mesi. Non a caso gli albergatori avevano chiesto un “Rolli Days” proprio a febbraio. A questo, si aggiunge la mancata promozione di alcuni eventi. Ad esempio, quelli di Fiera, che versa in condizioni economiche disastrose e ha perso di vista anche la pubblicizzazione delle iniziative. <Sabato apre Antiqua – dice la presidente degli albergatori Ascom – e fino alla settimana scorsa sul sito di Fiera non c’era ancora nemmeno il calendario delle iniziative 2016>.
A tutto questo, si aggiunge il problema degli affittacamere abusivi. Ci vorrebbero più controlli per evitare alle aziende dell’ospitalità una concorrenza sleale che sottrae numeri importanti (si calcola che circa la metà delle case che ospitano turisti siano “sommerse”, cioè, in nero) e nei periodi di bassa stagione diventa particolarmente dannosa.
<La situazione è critica – conclude Papa – e qualcuno, tra gli albergatori, si sta chiedendo se trasformarel’attività e farla diventare stagionale per ricontrattare il canone di affitto e non pagare il personale in inverno>. Insomma, se il turismo non sarà sostenuto tutto l’anno, si rischia di perdere altri peziosissimi posti di lavoro.


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