IlvaEnti Pubblici e Politica Industria Lavoro Senza categoria Sindacale 

Ilva, Marco Doria “processa” la Fiom: “Aggressione all’istituzione democratica”

Ilva

Il Sindaco: <Episodi gravissimi che possono degenerare. Gli ammortizzatori sociali non possono essere eterni, anche se ora vanno mantenuti: per difendere il lavoro bisogna che lo stabilimento trovi un proprietario e riparta e deve farlo insieme a Taranto e Novi. Le aree non occupate dalla siderurgia vengano utilizzate per creare lavoro e ricchezza. Mantenere gli impegni sugli investimenti per la produzione di banda stagnata>.

Anzalone (gruppo misto) tira in ballo Guido Rossa per giustificare il comportamento dei lavoratori e Doria lo bacchetta
Farello (Pd): <In questa vicenda, strumentalizzazioni politiche senza precedenti>
Piana (Lega): <Bisogna fare quadrato per difendere azienda e lavoratori, votate le proposte parlamentari di Carroccio e Forza Italia>

Fim Cisl e Uilm Uil liguriconvocano una conferenza stampa per giovedì

Marco Doria non usa mezzi termini, parla di <Aggressione all’istituzione democratica Comune di Genova>, di <Azioni di violenza non solo verbale> (il segretario Pd Alessandro Terrile è stato preso a sputi e spintoni) che <possono degenerare> e andare ben oltre la sfera politica. Parla di un gruppo di persone che non si può identificare con i sindacati (<Alcune sigle hanno preso le distanze>, dice) e sottolinea che condanna questa come qualsiasi eventuale altra aggressione a qualsivoglia istituzione democratica, Regione compresa. Nel mirino la protesta dei lavoratori di Fiom, ieri, a Palazzo Tursi.<Nello specifico caso – dice – non c’erano opinioni differenti di cui dover discutere>, solo <la volontà di indicare il “cattivo” di turno e questo è molto periocoloso per il confronto democratico e non solo per quello. Il Sindaco ha detto tutto questo oggi in consiglio comunale, dove ha riferito su Ilva.
Doria ha ricordato gli sforzi del Comune, nel tempo, per garantire la tutela dei lavoratori anche sotto il profilo economico, ma ha chiarito che gli ammortizzatori sociali <che oggi ci sono ed è bene che sia così> non si possono prolungare all’infinito e che a salvare il lavoro potrà essere solo la ripartenza dell’attività industriale con un nuovo proprietario. Questo deve accadere, secondo Doria, col proseguimento dell’attività (ovviamente in sicurezza e senza rischi per l’ambiente) di tutti e tre gli stabilimenti Ilva, compreso quello di Taranto.
<“L’impegno locale e nazionale per le tutele sociali ai lavoratori Ilva dura da anni: cassa integrazione, contratti di solidarietà, lavori socialmente utili, e deve continuare – ha detto il Sindaco -. Il nostro impegno nei confronti del parlamento per confermare l’integrazione al reddito dal 60 al 70% c’è stato, così come l’impegno per i lavori di pubblica utilità. Tuttavia, non possono esserci reali tutele sociali senza prospettive industriali.
Non si può giustificare il perenne uso degli ammortizzatori sociali, mentre l’opinione pubblica vede sempre più lavoratori in difficoltà privi di ammortizzatori sociali>.
<L’insieme delle aree in concessione all’Ilva di Cornigliano non sono tutte utilizzate dalla siderurgia, – ha precisato Doria -. La siderurgia genovese va preservata, ma va sviluppata la prospettiva industriale delle aree non effettivamente utilizzate che devono produrre, creare ricchezza e lavoro. Non penso a depositi di container, ma aree di trasformazione>.

Stefano Anzalone ha tentato di giusticare i comportamenti violenti di alcuni manifestanti con la situazione di forte tensione che si trovano a vivere da tempo e ha tirato in ballo Guido Rossa, il sindacalista morto per mano dei terroristi. <È sempre molto arbitrario mettere in bocca dei pensieri a una persona uccisa dalle Brigate Rosse nel 1979 – ha risposto Doria -, ma Guido Rossa ieri sarebbe stato il primo a condannare gli episodi di
violenza, perché uno dei principi di Guido Rossa era che chiunque in un’assemblea democratica poteva prendere la parola>.

Alessio Piana (Lega Nord) dice che bisogna creare le condizioni perchè l’azienda abbia prospettive industriali, questa critica è rivolta al governo. Nessuno pensa di riproporre la situazione del 2005, ma dobbiamo rispettare gli impegni assunti in allora, anche se le condizioni sono cambiate. Occorre premere sul governo perchè recepisca l’emendamento Basso e sostenga quelli che saranno proposti da altre forze parlamentari.

Simone Farello (Pd) si riconosce con quanto detto e fatto dal sindaco e chiede come mai, a fronte di una posizione quasi unanime del Consiglio comunale di Genova, il Comune è stato oggetto di un attacco politico così forte.

Stefano Anzalone (Gruppo Misto) ritiene che la violenza verbale scaturisca dal malessere che i lavoratori della siderurgia di Genova subiscono da anni. Con la siderurgia Genova è cresciuta, grazie al contributo dei lavoratori. Non possiamo dimenticare ciò che i lavoratori di ieri hanno dato a questa città.

Lilli Lauro (Pdl) si dice dispiaciuta di quanto successo ieri in Comune, d’altra parte occorre capire l’esasperazione dei lavoratori. Dobbiamo dimostrare di esserci, salvaguardando l’occupazione.

 

Il presidente Guerello, convoca la conferenza dei capigruppo e, al ritorno in aula, si vota un ordine del giorno su Ilva, che viene approvato all’unanimità con voti 34 favorevoli.

Intanto,  Fim Cisl e Uilm Uil liguri hanno convocato per giovedì una conferenza stampa dedicata alla vertenza Ilva che si svolgerà dopo l’assemblea dei lavoratori dello stabilimento Ilva di Cornigliano.

Related posts