Si avvicina il black friday, attenti alle truffe online

Assalto alle caselle e-mail, ma le offerte proposte nascondono spesso merce contraffatta o tentativi di truffa noti sotto il nome di phishing
Si avvicina il “black friday”, non quello organizzato a Genova la settimana scorsa, ma quello originale, degli Usa, le 24 ore dei prezzi stracciati e degli sconti che negli Stati Uniti sono appuntamento fisso nel giorno successivo al Thanksgiving Day, il Giorno del ringraziamento. Domani nelle città nodamericane partirà la corsa dei consumatori agli articoli a prezzo ridotto e ridottissimo nei negozi e anche le vendite online si infiammeranno.
Anche qui, oltreoceano, le mail si riempiono di messaggi che invitano a cliccare su un link per acquistare prodotti con sconti fantastici. Peccato che raramente siano veri e che spesso, anche se mostrano marchi che sembrano originali, sono, in realtà tentativi di phishing. Può anche accadere che la pagina mostrata sia identica alla pagina ufficiale di un’azienda o di un marchio. Spesso, però, andando a analizzare l’indirizzo del link si scopre che non è quello di dell’impresa o della griffe.
Di questo tipo di truffe si è parlato anche ieri alla giornata della legalità di Ascom Confcommercio: gli sconti, nel caso della contingenza del “black friday” possono riguardare oggetti, ma, in generale, anche viaggi, vacanze e servizi, per non parlare dei prodotti farmaceutici, che online non si devono comprare mai, perché alla truffa potrebbe aggiungersi il danno alla vostra salute.
Il phishing è un tipo di truffa effettuata su internet attraverso la quale un malintenzionato cerca di ingannare la vittima convincendola a fornire informazioni personali, dati finanziari o codici di accesso.
Si tratta di una attività illegale che sfrutta una tecnica dingegneria sociale: il malintenzionato effettua un invio massivo di messaggi di posta elettronica che imitano, nell’aspetto e nel contenuto, messaggi legittimi di fornitori di servizi; tali messaggi fraudolenti richiedono di fornire informazioni riservate come, ad esempio, il numero della carta di credito o la password per accedere ad un determinato servizio. Per la maggior parte è una truffa perpetrata usando la posta elettronica, ma non mancano casi simili che sfruttano altri mezzi, quali i messaggi sms.
Che fare? Semplicemente cancellare l’email. Se volete acquitare online fatelo attraverso i portali che frequentate abitualmente. Non fornite mai dati personali in risposta a una email. Le banche non ve li chiederanno mai e nemmeno i siti di e-commerce.
Secondo una recente ricerca della Intel Security, il 97% degli utenti di internet non è in grado di riconoscere una mail “phishing”. È il risultato delle risposte a un questionario al quale hanno risposto oltre 19.000 persone di 144 diversi paesi. Gli interpellati sono stati messi di fronte a 10 mail e solo il 3% di loro è riuscito a riconoscere quelle vere da quelle vere dal phishing. Analizzando i dati per fasce di età, i risultati migliori sono quelle degli utenti tra i 35 e i 44 anni, che hanno individuato correttamente le mail fasulle nel 68% dei casi, mentre le donne di età inferiore ai 18 anni e superiore ai 55 sono risultate quelle più vulnerabili di fronte ai tentativi di truffe su internet.
Attenzione, dunque, a quello che vi sembra essere un affarone, nel migliore dei casi riceverete un prodotto contraffatto, nel peggiore, il vostro conto in banca sarà svuotato.


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