Ambiente 

Sindacati critici su programmi e prospettive della gestione del ciclo dei rifiuti

Si è svolta l’audizione di Cgil Cisl Uil da parte della IV Commissione consiliare sul Disegno di Legge n. 22 su raccolta differenziata e riciclaggio, cioè la norma che introduce un sistema sanzionatorio per i comuni che non raggiungano gli obiettivi del 50% di raccolta differenziata entro il 2016.

I sindacati confederali hanno espresso un parere critico sul disegno di legge consegnando alla commissione una memoria che affronta il merito del testo di legge ma chiede con forza la condivisione di un progetto generale di gestione del ciclo dei rifiuti, al momento non ancora chiaro.

“Ad oggi” si legge nella nota “malgrado i ripetuti annunci di voler riscrivere la legge regionale e il piano dei rifiuti, non è ancora noto il disegno generale di questa Amministrazione sulla materia. Il DDL in esame è un intervento che affronta un tema, quello della raccolta differenziata, che non può essere astratto dal progetto complessivo. Quali iniziative si intendono intraprendere in materia di prevenzione? Come s’incentiva la raccolta differenziata? Come si chiude il ciclo? Su quali impianti di trattamento si investe e con quali risorse? Come si gestisce la complicata fase transitoria che ci vede costretti a conferire i rifiuti in impianti fuori Regione? E’ giusto l’intento di contrastare eventuali atteggiamenti di negligenza da parte delle autonomie locali, ma poiché il problema dei rifiuti è legato principalmente a problemi strutturali ancora oggi irrisolti, è necessario assieme dare risposte a queste domande”.

Quanto al merito della proposta le organizzazioni sindacali denunciano come l’obiettivo del 50%  per il 2016 (e del 65% entro il 2020) abbia sempre fatto riferimento alla percentuale di raccolta differenziata, mentre nel DDl si parla di obiettivi di riciclaggio. Ma per arrivare ad un obiettivo di riciclaggio del 50% occorre che la percentuale di differenziata salga al 70-80, risultato auspicabile e da conquistare nel tempo, ma sicuramente irraggiungibile per il 2016.

Ad obiettivi che, se confermati, risulterebbero irraggiungibili, si somma un sistema sanzionatorio che rischia di scaricarsi completamente sui cittadini e di trasformarsi, indirettamente, in un ulteriore regime di tassazione che va ad appesantire una situazione già difficile, particolarmente nell’area metropolitana, considerando il peso della tariffazione esistente che deve finanziare il conferimento dei rifiuti fuori regione.

Per questa ragione Cgil Cisl Uil chiedono di avviare al più presto un confronto per discutere complessivamente della gestione del ciclo dei rifiuti e, non sottovalutando l’importanza dei temi trattati, propongono che le eventuali negligenze delle autonomie locali, da verificare con certezza, vengano contrastate col commissariamento anziché con le sanzioni.

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