L’assessore Piazza, la ripresina e la voglia di vedere il bicchiere mezzo pieno

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Ma commercio ed edilizia sono ancora al palo

Ha voglia di vedere il bicchiere mezzo pieno l’assessore alle attività produttive del Comune Emanuele Piazza. Lo spunto glielo forniscono i dati dall’analisi del primo semestre 2015, elaborati dal Settore Controllo di Gestione e Statistica di Tursi. Non si tratta esattamente di progressi trionfali, ma qualche segnale c’è ed è sempre meglio di dover parlare di una lunga serie di dati “in negativo”, ininterrotta da ormai molti anni. <Si vede una prima inversione di tendenza, anche se non ancora consolidata – dice Piazza, – ma è una base su cui lavorare in maniera serrata. Persino il (modestissimo) aumento dell’inflazione sembra una buona notizia perché segnba la fine, si spera definitiva, della stagliazione dei consumi.
Cresce il numero di imprese e di startup a Genova, aumentano turismo e traffico portuale e risale il tasso di occupazione in maniera più marcata che nel resto d’Italia. Per carità, per quanto riguarda quest’ultimo caso si tratta di un +1,4%, ma, come si diceva, è pur sempre un segnale. Numeri confortanti che attestano un lieve miglioramento dell’economia genovese. La ripresa del mercato del lavoro e dell’attività portuale e i buoni risultati dei flussi turistici evidenziano segnali di stabilizzazione dopo un prolungato periodo di flessione. <Il miglioramento – dice l’assessore – esclude i settori del commercio e dell’edilizia. Stiamo, quindi, ragionando su metà dell’economia>. Insomma, c’è ancora molto da fare, ma le recenti notizie su Ansaldo Sts, acquisita al 40% da Hitachi <La terza azienda del settore più grande al mondo> e sull’accordo chiuso da Ansaldo Energia che ha acquisito la tecnologia e altre importanti attività di Alstom da General Electric fanno ben sperare. Se riprenderà il settore primario, il commercio seguirò a ruota.
Le nuove imprese attive nel territorio genovese sono 65: un dato, questo, in controtendenza rispetto a quello registrato a livello provinciale, regionale e nazionale. In particolare viene rilevata una ripresa delle attività immobiliari, turistiche, finanziarie e assicurative, e del settore delle costruzioni.
Aumentano anche le startup: 55. Le attività avviate da stranieri crescono del 2,8%, rispetto a fine 2014, soprattutto nei settori del commercio, delle costruzioni e della ristorazione.
In significativa ripresa è anche il traffico portuale con particolare riferimento alle merci imbarcate che, rispetto al primo semestre 2014, segnano un incremento del 10,5%. Cresce anche il movimento containerizzato, sia per quanto riguarda lo sbarco che l’imbarco.
Di segno positivo è anche il traffico passeggeri. Nello specifico i crocieristi aumentano del 2,1% mentre stabile resta il numero dei passeggeri dei traghetti. Restando in ambito turistico, è in rialzo anche il numero degli arrivi attribuibile soprattutto ad una crescita del flusso degli stranieri. Diminuiscono i fallimenti dichiarati dalle società. Sotto questo aspetto è il commercio l’attività che resta maggiormente colpita dalla crisi. Ad essa si unisce il settore dell’informazione e della comunicazione.

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