Meteo, le previsioni di Limet: “Il freddo è ancora lontano e diminuisce il rischio piogge”
Il consueto appuntamento con la situazione meteo della settimana con http://www.centrometeoligure.com e con Matteo Sacchetti analista dell’associazione.
Un novembre dalle temperature ancora alte, quando verrà il freddo vero e proprio?
E’ in atto un deciso rinforzo di una vasta cella di alta pressione di matrice europea che trae anche energia e supporto dalle latitudini subtropicali.
Una situazione dalle caratteristiche di persistenza che difficilmente potrà condurre a scossoni , a livello termico, per la prima metà almeno del mese di novembre.
Il “caldo” vero e proprio si avvertirà tuttavia soprattutto in quota quindi sui rilievi e sulle Alpi ove il livello dello zero termico potrebbe tranquillamente attestarsi a quote superiori ai 3000 metri di altezza.
Nelle valli interne e al mattino nelle zone pianeggianti, con l’aria che stagna al suolo a causa della debole circolazione dei venti, possono al contrario prevalere valori termici anche bassi accompagnati localmente dal ritorno del fenomeno delle nebbie.
Il freddo vero e proprio è sull’artico e a diverse migliaia di chilometri ad est, quindi sulle pianure euro-asiatiche.
Al momento non pare intenzionato a farci visita.
Si possono considerare scongiurate le precipitazioni intense dello scorso anno?
Non si può mai scongiurare del tutto un evento estremo attraverso un’analisi a medio – lungo termine.
Ci si può invece limitare a verificare la quantità di energia ancora in gioco e che naturalmente andrà a diminuire ancora con il progredire della stagione fredda.
Diciamo che, stante anche alle proiezioni dei modelli a medio – lungo termine, le probabilità o meglio il rischio di situazioni meteorologiche potenzialmente pericolose per il nord Italia sono piuttosto contenute.
L’autunno é stato mite ci può essere una correlazione con un inverno più freddo?
I primi due mesi autunnali hanno in realtà visto una certa controtendenza rispetto gli scorsi anni.
Al nord i valori sono risultati leggermente sotto la media del periodo e quindi un po’ più freddi, in media al centro e sulla Sardegna mentre leggermente al di sopra al sud e sulla Sicilia.
Novembre invece al momento parrebbe avviato a partire al di sopra e non di poco rispetto le temperature statisticamente previste per il periodo.
Le correlazioni che mirano a guardare oltre, quindi in questo caso verso la stagione invernale, basandosi su situazioni relative a territori piccoli, quale l’Italia, sono praticamente inesistenti o trascurabili.
Spesso rischiano di essere mira di speculazioni sensazionalistiche che, sinceramente non fanno bene ad una scienza complessa quale la meteorologia.
Esistono, ancora a livello sperimentale, diverse tipologie di approccio verso analisi a lungo periodo (mensili o addirittura stagionali) ma presentano tuttavia ancora molti limiti e certamente non possono riguardare territori limitati né tanto meno prevedere situazioni o fenomenologie dettagliate.
Questo non vuol dire dover abbandonare la ricerca quando ad alimentarla vi sia un metodo scientifico di base e non il desiderio di attirare il pubblico.


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