Critical Wine, weekend di degustazioni con 50 produttori di vino biologico alla Buridda

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Di Diego Curcio

Forse è un po’ scontato citare il classico – ma verissimo – aforisma “la vita è troppo corta per mangiare e bere male”. Ma quando ci si trova di fronte al Critical Wine, che quest’anno taglia il traguardo dell’undicesima edizione, ancora una volta tra le mura della “nuova” Buridda di corso Montegrappa, trovare una definizione più calzante è davvero difficile. Le date da scrivere in agenda sono quelle di sabato e domenica, anche se venerdì ci sarà una preview assolutamente da non perdere con un aperitivo a cura del Cammello della Spesa alle 18 e la presentazione del libro “Genuino Clandestino”. Nel fine settimana invece ritorna la classica e collaudatissima formula del Critical: 50 produttori vitivinicoli provenienti da tutta Italia presenteranno al pubblico una selezione della loro produzione, tra degustazioni (si entra con il bicchiere proprio per assaggiare e testare i vini) e racconti. Perché il vino, quando è genuino, non è soltanto buono da bere, ma è anche bello da raccontare, visto che dietro ogni bottiglia o etichetta si nasconde una storia fatta di tradizioni, duro lavoro, terra e libertà. Il tema dell’edizione di quest’anno è quello delle certificazioni ed autocertificazioni delle produzioni, un argomento molto dibattuto di questi tempi. Sono infatti quasi mezzo miliardo i contadini che in giro per il mondo praticano un’agricoltura compatibile con le tecniche ammesse nel biologico, ma di questi meno di due milioni sono biologici certificati. Questo avviene, spiegano gli organizzatori del Critical Wine, perché il sistema di certificazioni non è accessibile per le aziende più piccole, che in Italia sono le più virtuose, principalmente per gli eccessivi oneri finanziari e burocratici imposti dal sistema di certificazione attualmente in uso. Proprio per questo il collettivo Critical Wine Genova “porta avanti la manifestazione per dar spazio e promuovere queste piccole realtà contadine, la cui produzione è specchio di un uso della terra rispettoso dell’uomo e della natura e di una coltivazione e trasformazione virtuosa lontana dal ricorso alla chimica e ai fitofarmaci”. Il momento più appropriato per approfondire queste tematiche è senza dubbio il già citato appuntamento di venerdì con “Genuino Clandestino”, ma tutti e tre i giorni sono buoni per fare due chiacchiere coi produttori di vino, conoscere le loro storie e il loro modo di lavorare. Oltre al bere ci sarà anche parecchio da mangiare, grazie alla presenza di agricoltori, allevatori e produttori di cibo biologico.

Ma ecco nel dettaglio il programma del weekend. Sabato dalle 15 alle 22 sono aperte le degustazioni, mentre dopo le 22 ci sarà il concerto di Vito e le Orchestrine con la presentazione del Transumanza tour. Domenica si inizia e si finisce prima, con degustazioni dalle 13 alle 19 e, alle 18, concerto di Bobby Soul & Blind Bonobos. Quest’anno, inoltre, in collaborazione con Instagram Genova, tutti i visitatori della manifestazione che faranno foto e le condivideranno su Instagram con gli hashtag #criticalwinege2015 e #igersgenova potranno partecipare al challenge fotografico che premierà la migliori tre foto rispettivamente con sei bottiglie di vino per il primi, tre per il secondo e una per il terzo. L’ingresso costa 5 euro (con calice) o 7 (con calice più tracolla serigrafata in cui mettere il bicchiere).

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