Arrivano le prescrizioni della Regione al Puc del Comune. Toti: “Non si costruisce sulle aree esondabili”. A rischio l’operazione Esaote

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Arriva l’ok della Regione Liguria al Puc del Comune di Genova. Ma è un via libera con alcune prescrizioni che rischiano di bloccare – o rallentare – alcune operazioni industriali e commerciali parzialmente avviate nei mesi scorsi. Al centro della querelle c’è il caso Esaote che dovrebbe trasferirsi da via Siffredi a Sestri Ponente sulla collina degli Erzelli, realizzando anche un nuovo stabilimento a Multedo dove c’è la Coop. Proprio la Coop dovrebbe a sua volta spostarsi da lì e andare al posto di Esaote in via Siffredi, affittando parte delle aree di Multedo a un altro grande gruppo commerciale. La Regione però nelle sue prescrizioni pone un problema al Comune: le zone in questione, via Siffredi e Multedo, sono esondabili e quindi, o si realizza un’insediamento commerciale di medie dimensioni (1500 metri quadrati) a Sestri e si ristruttura sul costruito a Multedo oppure bisogna fare degli interventi di messa in sicurezza. <Non siamo contro le Coop – dice l’assessore all’Urbanistica Marco Scajola – è una questione di sicurezza dei cittadini. Il Comune ha tutto il tempo per intervenire. E se a Sestri sceglie la media dimensione non ci sono problemi>. L’assessore regionale allo Sviluppo Economico Edoardo Rixi sostiene che <su Esaote non ci saranno intoppi> ma già prepara un incontro a breve con i vertici dell’azienda. Anche il governatore Giovanni Toti parla di “misure di buon senso” e ribadisce la necessità di garantire l’incolumità dei cittadini: <nelle aree esondabili – dice – non si può costruire>. Bloccati angli gli interventi nella rimessa Amt di via Maddaloni, mentre via libera all’albergo nell’ex officina Guglielmotti. Adesso la palla passa al Comune che dovrà recepire le prescrizioni fatte dalla giunta. Quella di domani sarà una giornata ad alta tensione sul fronte istituzionale.

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