Lavoro 

Crisi della cantieristica a Genova, preoccupazione della Cgil

Forte preoccupazione espressa quest’oggi in un volantino per il futuro della cantieristica genovese da parte dei delegati della Filt Cgil.

Scrivono i sindacalisti: “Abbiamo letto con vivo interesse e preoccupazione i recenti articoli apparsi sul Secolo XIX e Repubblica del 23 e 27 ottobre 2015.” – esordiscono i sindacalisti – nel primo Riparazioni? Me ne vado da Genova” il presidente dei Cantieri Mariotti, Marco Bisagno minaccia di trasferire tutta l’attività a Piombino o Marsiglia se non sarà fatta chiarezza sul futuro dei bacini e dell’area. Nel secondo articolo “Il Comitato attacca: all’estero le riparazioni sono fuori città” il presidente del Comitato Porto Aperto, Fulvio Silingardi citando l’Epa che raccomanda un allontanamento delle riparazioni dai centri abitati, suggerisce di spostare fuori Genova l’attività per eliminare un reale inquinamento ambientale.”

“Non sappiamo – continua la Cgil – “se queste dichiarazioni siano segnali appositamente lanciati a poteri politici e finanziari in vista della futura gara per la privatizzazione della Società Ente Bacini e l’assegnazione da parte dell’Autorità Portuale dell’area delle riparazioni navali, come non sappiamo se l’improvvisa riscoperta del problema ambiente non sia riconducibile soltanto a qualche socio dello Yacht Club che magari mal sopporta il “rumore del lavoro” mentre sorseggia un drink a bordo della sua imbarcazione.”

“Quello che sappiamo – concludono – è che non siamo disposti a vedere morire un’area che dà lavoro a migliaia di lavoratori di diverse categorie e mansioni: operai, impiegati, tecnici, ingegneri e lavoratori dei servizi, italiani e stranieri: non ci faremo strumentalizzare da nessuno per interessi che non siano quelli dei lavoratori.”

Nei prossimi giorni sarà richiesto un’incontro urgente con il presidente della Regione e con il sindaco.

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