È scomparso Carmine Rucher, se ne va un pezzo di storia della Sinistra genovese

10527408_10206950317949078_4533316347769033716_nChi ha frequentato la Festa dell’Unità da diversi decenni a questa parte lo ricorderà, intento a lavorare ai fornelli, come volontario. Solo all’ultima edizione era mancato e questo a molti non è parso un bel segnale. Carmine Rucher, militante e dirigente, nell’ordine, di Pci, Pds, Ds, Pd, è morto sabato all’età di 90 anni. Viene da dire che Carmine era una delle cose del partito che il tempo non è riuscito a cambiare. Aveva un nome meridionale (era arrivato a Genova dalla Puglia molti anni fa) e un cognome austroungarico e riuniva in sè le buone qualità dell’uno e dell’altro popolo. <Sì, lo ricordiamo instancabile volontario alla Festa – dice il parlamentare Pd Mario Tullo, che nei giorni scorsi era andato a trovarlo in ospedale -, ma ricordare solo questo è fortemente riduttivo. Carmine Rucher era “mani”, ma anche “testa”>. Il dirigente Pd, quando Tullo era andato in ospedale, aveva voluto parlare di politica con il parlamentare, trasmettendogli anche le difficoltà del circolo. <Ha speso tutta la vita per i suoi ideali con passione e intelligenza> testimonia Tullo.
Carmine Rucher lascia la moglie Rosa, la figlia Michela e il figlio Alfredo.
I funerali si terranno domani, lunedì 26 ottobre, alle 11,45, nella chiesa di San Gaetano in via Carlo Rolando, a Sampierdarena. A pochi passi non solo da casa sua, ma anche dal circolo Pd del quale era una delle anime più lucide e uno dei militanti più ferventi

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