Analfabetismo funzionale, l’Italia è prima al mondo. Convegno oganizzato da “Possibile”

Chi è e cosa è un analfabeta funzionale?

Per dirlo in poche parole è qualcuno che ritiene di saper leggere questo articolo, ha un percorso scolastico che garantirebbe questa capacità ma in realtà non è in grado di capire e di analizzare criticamente queste parole. Impossibile direte voi, invece è una drammatica realtà che in Italia corrisponde secondo le analisi OCSE al 47% della popolazione e pone il nostro paese in testa alla non prestigiosa classifica davanti a Messico, USA e Ungheria.

Per il paese che ha dato i natali a Dante Alighieri rappresenta un dato traumatico che non può interrogare il nostro sistema educativo. Dopo 25 anni di riforme e ora la “Buona scuola” il dato anche per le testimonianze che arrivano dal mondo scolastico e lavorativo è quello di una progressiva labilizzazione delle capacità cognitive dei ragazzi che arrivano e escono dalla scuola, sempre meno strutturati rispetto alle capacità dei loro coetanei di 30 anni fa. Perché? Le ragioni saranno analizzate

in un convegno organizzato dal comitato genovese “Scuola Possibile” intitolato “La Buona Scuola è Possibile?” A confrontarsi saranno due figure che hanno conosciuto il percorso delle riforme e degli indirizzi scolastici degli ultimi decenni come il professor Vittorio Coletti e il professor Giunio Luzzatto che cercheranno di trovare risposte complesse a problemi forse non ancora del tutto focalizzati dal nostro sistema politico prima ancora che educativo.

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