Mercatino di via Turati, al rientro dalle ferie è già bagarre

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(L’area di corso Quadrio)

Giusto in tempo di rientrare tutti dalle ferie ed è già bagarre sul mercatino di Turati. Ieri c’è stata la prima riunione di quel “percorso condiviso” deciso dal consiglio comunale. <Non ci saranno colpi di mano – assicura l’assessore alla Legalità Elena Fiorini -. Al termine del percorso, con le parti sociali, il risultato degli incontri verrà illustrato in consiglio comunale>.
Ma Antonella Daite, presidente del Civ di Sarzano, non vuole sentire ragioni su un’eventuale ricollocazione in corso Quadrio: <Quell’area è stata promessa ai cittadini anni fa – dice -. Da mesi è sgombra e chiusa. Chiediamo che venga immediatamente aperta.
Anche l’assessore al commercio della Regione, il leghista Edoardo Rixi, si scaglia contro il progetto: <Siamo in totale disaccordo con la decisione del Comune di Genova di regolarizzare, attraverso un apposito registro, le attività del tutto irregolari e illegali che operano in modo completamente abusivo in via Turati e che la giunta Doria vorrebbe dislocare nel parcheggio di corso Quadrio con ulteriori disagi ai commercianti e residenti della zona – dice -. Auspico che il Comune ci ripensi e faccia dietrofront. Pensiamo che per governare questa situazione, che ha superato il limite della sopportazione già da tempo, sia necessario “accompagnare” alla regolarizzazione chi eventualmente voglia lavorare onestamente e non incentivarne le pratiche illegali. La linea intrapresa del Comune di Genova è pericolosissima perché rischia di creare un precedente preoccupante in termini di tolleranza dell’abusivismo commerciale, autentica piaga del nostro tessuto economico. Se vogliono operare devono mettersi in regola. Chi vuole commerciare merci su pubblica piazza presenti la documentazione come tutti gli ambulanti in regola già fanno e paghino le tasse>.
<Se l’intenzione reale dell’assessore Rixi è di affrontare un problema complesso con criteri di legalità, questo è quello che il Comune di Genova sta concretamente facendo: un processo di regolarizzazione e di allontanamento dall’illegalità e da rischi evidenti di infiltrazioni malavitose – risponde l’amministrazioen comunale -. È l’unica via per risolvere il problema e in alternativa ci sono solo parole e, quel che è più grave, la trasformazione di un complesso problema sociale in un acuto problema di ordine pubblico. L’assenza del mercatino in questi mesi e’ frutto del duplice impegno del Comune e del Comitato ordine e sicurezza pubblica: fermezza contro l’illegalità‎ e via per portare a una attività regolare. Ci auguriamo di trovare la collaborazione anche della Regione. Rigettare un progetto sociale di regolarizzazione per pura propaganda fa male alla città e al rispetto vero delle leggi>.

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