Effetto Pinotti: la moltiplicazione delle “divise”. Finalmente, un centro storico sicuro. Gli abitanti: “Speriamo che duri!”

di Monica Di Carlo
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Schermata 2015-09-04 alle 02.53.04Lo si potrebbe chiamare, in maniera un po’ irriverente, “effetto Pinotti”. Quello che conta è che funziona. Ieri il centro storico era tutto un brulicare di divise. La ministro della Difesa, che mercoledì scorso aveva incontrato i rappresentanti dell’Osservatorio di Pre’ (i quali le avevano descritto una situazione di forte carenza di “divise” che perdura da circa un anno e che è statariscontrata da tutti i residenti, i lavoratori e i frequentatori della città vecchia) aveva promesso un maggior presidio. Finalmente le divise sono comparse nella necessaria quantità, anche quelle dei reparti solitamente utilizzati per altri servizi. Ed è successo il “miracolo”: la città vecchia brulicava di agenti e si è automaticamente svuotata di delinquenti. Si è dimostrato, così, che il presidio del territorio paga. In giro non c’era nemmeno uno spacciatore e i tossici giravano per i carruggi spaesati, all’inutile ricerca dei fornitori che alle prime avvisaglie di una giornata di presidio straordinario, si sono letteralmente volatilizzati. Nessuno di loro era nei tradizionali punti di spaccio a Pre’ o all’ex ghetto ebraico. Alcuni, in serata, giravano “disoccupati” attorno all’area di Caricamento, senza però dedicarsi al commercio di eroina, cocaina o crack come loro abitudine.
La percezione di insicurezza si è annullata come per magia e i turisti giravano per i carruggi tranquillamente. Stupefatti e increduli gli abitanti, felici dell’inattesa novità. A Pre’, ma anche in tutte le altre zone, sperano che non si tratti di un’azione dimostrativa, ma che diventi invece la regola perché i carruggi che si sono visti ieri sono davvero un luogo fruibile, vivibile e capace di fare da scenario alla nuova vocazione turistica della città. I carabinieri sono direttamente alle dipendenze del ministro della Difesa e, come da promessa di Roberta Pinotti, si sono letteralmente moltiplicati con corpose pattuglie appiedate alla cui vista si aprivano, letteralmente, “le acque” delle peggiori frequentazioni dei carruggi. Roberta Pinotti, però, come aveva annunciato agli abitanti, deve aver fatto anche immediato appello alle altre forze di polizia, perché si sono viste anche pattuglie di finanzieri. Attiva anche la polizia che ha anche effettuato alcuni fermi. In piazza Santa Fede, ad esempio, la ps ha fermato con grande professionalità uno straniero sprovvisto di documenti per portarlo in questura per l’identificazione. Nessuna violenza, ma semplicemente la necessità di individuare con certezza la sua identità caricando il giovane africano su una pattuglia per portarlo in via Diaz. C’è stato qualche attimo di tensione, con alcuni connazionali del ragazzo pronti a dargli man forte. A risolvere la situazione, una pattuglia della polizia municipale che passava di lì e che si è immediatamete e spontaneamente impegnata a dare man forte ai “cugini” per fare in modo che le operazioni si svolgessero in piena correttezza e sicurezza trattenendo uno straniero che sembrava deciso a impedire il fermo del connazionale. Il loro intervento, ha anche funzionato da deterrente, impedendo che altri stranieri che assistevano alla scena decidessero di aiutare la persona che era in via di fermo a sottrarsi.
Ora gli abitanti dei carruggi sperano che non si trattasse di un intervento spot. L’ottimo risultato della giornata di ieri testimonia a favore delle loro tesi. Ieri il presidente dell’Osservatorio Marco Ravera aveva detto alla Pinotti che da circa un anno il centro storico risultava “abbandonato” e che si erano persi i benefici effetti dell’impegno del precedente questore che aveva dedicato particolare attenzione alle cricità segnalate dei residenti della città vecchia. Le divise sono tornate ed è bastato un solo giorno per cambiare (in meglio)  la faccia del centro storico.

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