Inflazione, ad agosto aumentano i servizi, prezzi dei beni in calo. Consumi in decrescita

Rincari per la tassa sulla spazzatura, i servizi di alloggio, i telefonini

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La Direzione Pianificazione Strategica, Smart City e Statistica del Comune di Genova comunica che in base alla rilevazio‐ ne svolta a Genova nel mese di agosto 2015 l’indice dei prezzi al consumo INTERA COLLETTIVITA’ con tabacchi risulta in aumento rispetto al mese precedente (+0,5%). Il valore dell’indice rispetto ad agosto 2014 è pari a +0,4%.

Rispetto al mese precedente i Beni risultano in diminuzione (‐0,3%) così come il valore tendenziale (‐0,5%). I Servizi aumentano dell’1,1% sia come valore congiunturale che tendenziale.

Nel mese di agosto i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza*, a livello congiunturale, registrano una va‐ riazione negativa (‐0,2%), mentre il valore tendenziale risulta in aumento (+0,2%). I prodotti a media frequenza di ac‐ quisto, a livello mensile, risultano in aumento (+1,2%), ed il valore tendenziale si attesta a +0,7%. I prodotti a bassa fre‐ quenza di acquisto rispetto al mese precedente registrano una lieve diminuzione (‐0,1%) come in diminuzione risulta il valore tendenziale (‐0,2%).

L’inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, risulta in aumento sia su base mensile (+0,6%) che su base annua (+1,0%).

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La divisione di prodotto Prodotti alimentari e bevande analcoliche (0,0) è sostanzialmente invariata. Si registrano co‐ munque in aumento: pane e cereali, pesci e prodotti ittici, latte, formaggi e uova, oli e grassi, frutta, vegetali, zucchero, confetture, miele, cioccolato e dolciumi, prodotti alimentari n.a.c., caffè, tè e cacao, acque minerali, bevande analcoli‐ che, succhi di frutta e verdura.

In diminuzione: carni.

La divisione di prodotto Bevande alcoliche e tabacchi (0,0) è sostanzialmente invariata. Si registrano comunque in au‐ mento: vini.
In diminuzione: alcolici, birre.

La divisione di prodotto Abbigliamento e calzature (‐0,1) si registrano in diminuzione: indumenti, scarpe e altre calzatu‐ re.

La divisione di prodotto Abitazione, acqua, elettricità, combustibili (+0,4) registra in aumento: raccolta rifiuti, altri servizi per l’abitazione n.a.c..
In diminuzione: gasolio per riscaldamento.

La divisione di prodotto Mobili, articoli e servizi per la casa (+0,3) registra in aumento: servizi per la pulizia e la manutenzione della casa.
In diminuzione: grandi apparecchi domestici elettrici e non, beni non durevoli per la casa.

La divisione di prodotto Servizi sanitari e spese per la salute (0,0) è sostanzialmente invariata. Si registrano comunque in aumento: altri prodotti medicali.
In diminuzione: prodotti farmaceutici.

La divisione di prodotto Trasporti (+1,5) registra in aumento: motocicli e ciclomotori, trasporto passeggeri su rotaia, trasporto aereo passeggeri, trasporto marittimo e per vie d’acqua interne.
In diminuzione: carburanti e lubrificanti per mezzi di trasporto privati, trasporto passeggeri su strada.

La divisione di prodotto Comunicazioni (+1,9) registra in aumento: apparecchi telefonici e telefax, servizi di telefonia e telefax.

La divisione di prodotto Ricreazione, spettacoli e cultura (+0,4) registra in aumento: apparecchi di ricezione, registrazione e riproduzione di suoni e immagini, servizi ricreativi e sportivi, pacchetti vacanza.
In diminuzione: apparecchi fotografici e cinematografici e strumenti ottici, apparecchi per il trattamento dell’informazione, supporti di registrazione, giochi, giocattoli e hobby, animali domestici e relativi prodotti, libri, giornali e periodici.

La divisione di prodotto Istruzione (0,0) è sostanzialmente invariata.
La divisione di prodotto Servizi ricettivi e di ristorazione (+0,8) registra in aumento: servizi di alloggio.

La divisione di prodotto Altri beni e servizi (‐0,3) si registra in diminuzione: altri apparecchi non elettrici, articoli e pro‐ dotti per la cura della persona, assicurazioni sui mezzi di trasporto.

Intanto, secondo l’Istat, le vendite al dettaglio calano a giugno dello 0,3% in valore rispetto a maggio, ma rispetto allo
stesso mese dell’anno precedente crescono dell’1,7%, il dato piu’ alto da oltre un anno (aprile 2014).  Nell’insieme dei primi sei mesi 2015 la crescita e’ dello 0,4% rispetto allo stesso periodo del 2014.
Crescita <a ritmo da moviola>, commentail Codacons; <segnali ancora timidi e incerti>, dicono Federconsumatori-Adusbef. <La lentezza che caratterizza il settore del commercio è particolarmente deludente e dimostra come la crisi economica non sia ancora superata – spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi – Ci si aspettava nei primi mesi dell’anno una sensibile ripresa dei consumi da parte delle famiglie e di commercio e vendite in generale, che evidentemente non c’è stata>.
<Le famiglie si trovano ancora in una situazione di profonda crisi – dicono i responsabili di Federconsumatori e Adusbef – aggravata dai numerosi impegni economici previsti nel periodo autunnale. Si prospetta, infatti, una vera e propria stangata, il cui importo ammontera’ mediamente a 1.760,23 euro. Questo inciderà ulteriormente, in maniera allarmante, sul potere di
acquisto dei cittadini e sull’intero andamento del sistema economico>. Secondo l’associazione, per far ripartire l’economia è fondamentale avviare un serio piano straordinario per il lavoro che punti sul rilancio degli investimenti. <Solo redistribuendo i redditi e dando nuove prospettive di crescita al Paese – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef – sarà possibile realizzare quella ripresa della domanda interna che tutti ci auguriamo>.

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