Sabato sciopero e presidio all’Ikea

IKEA-Genova-1Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno proclamano sciopero nazionale per sabato 11 luglio in Ikea. A Genova Campi il presidio davanti al punto vendita avrà luogo a partire dalle ore 9,30. Lo sciopero è stato proclamato per l’intero turno di lavoro. “Tale decisione – dicono i sindacati – giunge dopo aver registrato la rigidità delle posizioni aziendali al tavolo di confronto e dopo la pervicace insistenza a riproporre tagli lineari al salario dei lavoratori attraverso la decurtazione della maggiorazione domenicale e festiva e la variabilizzazione del premio aziendale. La disdetta unilaterale di oltre 20 anni di contrattazione da parte di IKEA è stato un gesto politico di rottura, che prosegue nella rigidità di una posizione incentrata su tagli insostenibili. Le lavoratrici e i lavoratori IKEA hanno già scioperato nel mese di giugno per mandare forte e chiaro un messaggio all’azienda: oggi, di fronte a una posizione aziendale del tutto inaccettabile e in mancanza di margini di trattativa, hanno deciso di scioperare ancora, in difesa del proprio contratto integrativo e dei propri diritti. Ikea è una grande multinazionale, un esempio di successo in tutto il mondo: in Italia è azienda leader anche grazie al lavoro delle tante donne e uomini che quotidianamente danno il loro contributo, anche e soprattutto nelle aperture domenicali e festive. Per questo, e per la difesa del contratto integrativo, sabato 11 luglio è stato proclamato lo sciopero. All’azienda si chiede di rivedere le proprie posizioni; per continuare a sostenere che IKEA sia un bel posto in cui lavorare, è necessario difendere diritti, salario e dignità”.
I lavoratori ikea incassano la solidarietà di quelli di Ansaldo Energia: ” Siamo in lotta con voi”. Questo il comunicato di Fiom Ansaldo Energia/Asen

Abbiamo orari, mansioni, professionalità diverse, ci separa qualche centinaio di metri di strada, ma, a voi come a noi, viene richiesto, dalle rispettive aziende, di peggiorare salari e condizioni di lavoro attraverso il rinnovo del contratto integrativo.

Con lo sciopero avete deciso di non subire, così come noi, qualche settimana fa abbiamo deciso di rispedire al mittente la vergognosa proposta aziendale attraverso il referendum.

Siamo con voi perché chi lotta, decide di mettersi in gioco, decide di reagire e per questo merita tutto il nostro rispetto e solidarietà.

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