#HumanPride – Il bilancio e le foto

19439013881_e25b7555bd_z“È una presenza per dire no alle discriminazioni e sì a diritti legittimi che non ledono e non tolgono nulla ai diritti degli altri. La città non discrimina, ma ci sono ancora persone che forse non hanno ancora compiuto quella maturazione culturale che è necessario che tutti compiano” lo ha detto ieri il sindaco Marco Doria nel corso della manifestazione “Human pride” che si è snodata per le vie della città. Nessuna spettacolarizzazione, solo la voglia di far capire che “gay non è pericoloso”, che nessuno deve avere paura e che il diritto di vivere la propria emotività e sessualità vale per tutti. I diritti di alcuni non ledono i diritti degli altri. In testa al corteo, a reggere lo striscione con i presidenti delle associazioni che hanno organizzato l’iniziativa, anche l’assessore Elena Fiorini. La manifestazione si è chiusa al Porto Antico. Tra i manifestanti, insieme alla prima coppia gay che ha ottenuto la trascrizione del proprio matrimonio all’estero sui registri comunali, anche il presidente della Porto Antico Ariel Dello Stologo e il presidente della Fondazione per la Cultura – Palazzo Ducale Luca Borzani. Presenti i rappresentanti di diversi partiti politici. Hanno partecipato anche i trans sexworker dell’associazione “Princesa” che avevano espresso dubbi per il timore che alcuni soggetti singoli spettacolarizzassero l’evento. Così non è stato e tutto si è svolto nel massimo rispetto di tutti e della città, con i passanti e i turisti a fotografare l’allegra festa dei “diritti per tutti”. Moltissimi i giovani presenti. Chi ha qualche anno di più, trascinando con sè stereotipi culturali subiti per troppo tempo o la paura di essere discriminato, ha spesso più remore a mostrarsi in pubblico.

Sul percorso annunciato e poi cambiato su indicazione della Questura (anche se la modifica ha causato un maggiore disagio per la circolazione investendo più strade carrabili) c’è un piccolo giallo. Il corteo, partito da piazza Della Vittoria, dopo essere transitato in via XX Settempre, De Ferrari, via Roma e aver “circumnavigato” Corvetto doveva tornare sui propri passi e, superata de Ferrari, imboccare via San Lorenzo. Pare che la Curia abbia chiesto di evitare il passaggio davanti alla cattedrale. Se così fosse, considerato la la via è pubblica e non della Chiesa, significherebbe che c’è ancora tanto da fare in tema di uguaglianza, di diritti e di rispetto per ogni essere umano.

GenovaQuotidiana ha deciso di dare il proprio contributo alla causa regalando ai partecipanti le foto della manifestazione

Le foto sono scaricabili GRATUITAMENTE dal link che trovate in basso.
Cosa potete farci: postarle sui social attraverso il link Flikr
Cliccate sulla foto, quindi sulla freccia indicata e scegliete il “social” che preferite
linkareIl pulsante da cliccare è quello indicato dalla freccia rossa
Scegliete poi il social network preferito oppure copiate l’indirizzo da postare sui social.
social
oppure
Scaricarle dalla pagina cliccando sulla freccia indicata e poi scegliendo la dimensione per poi postarle liveramente sul vostro social (Facebook, Twitter, Instagram o qualsiasi altro).
ScaricareSeguite l’ordine delle frecce.

Potete anche usarle come sfondo per il computer o il telefono oppure stamparle.
Tutte le foto, comprese quelle delle istruzioni, si possono vedere in formato grande cliccandoci sopra.

Cosa non potete farci: venderle, utilizzarle per illustrate siti internet che non siano il blog personale delle persone ritratte, utilizzarle per illustrare pieghevoli, volantini o pubblicazioni di qualsiasi genere. Nel caso ne aveste necessità, chiedete l’autorizzazione a genovaquotidiana@gmail.com . Allo stesso indirizzo, le persone ritratte in ciascuna foto potranno richiederla senza logo. Ovviamente, se verremo a conoscenza dell’utilizzo commerciale non autorizzato delle immagini provvederemo a inviare regolare fattura non trattabile.
Le foto sono tutte gratuitamente a disposizione per qualsiasi uso per gli organizzatori dell’evento.
Ci sono foto con minori che sono stati rigorosamente oscurati. I genitori possono chiedere la copia non oscurata provando di esserlo (magari tramite una delle associazioni che hanno organizzato l’iniziativa).

Le foto da noi scattate sono oltre 500 e ci vorrà qualche giorno per scegliere le migliori ed effettuare lo sviluppo digitale di tutte quelle che posteremo. Vi chiediamo un po’ di pazienza. Verranno aggiunte mano a mano.

Se vi piacciono il nostro blog (che si occupa principalmente di iniziative, eventi culturali, problematiche legate al commercio, al turismo e all’artigianato) o la pagina facebook “GenovaQuotidiana“, vi chiediamo un “like” (un “mi piace”).
Seguiteci!!!

QUESTO IL LINK ALLE FOTO
https://flic.kr/s/aHskbxvgYC

Vi si aprirà un album dal quale potrete scaricare le immagini che desiderate. Avvertiamo che tra queste sono comprese foto di baci saffici. Se questo urta la vostra suscettibilità, evitate di aprire l’album. Per noi non c’è alcuna differenza tra un bacio eterosessuale e un bacio omosessuale. Speriamo che la manifestazione sia servita anche a far superare al maggior numero di persone possibile la diffidenza generata dalla paura (propria dell’uomo) di ciò che è sconosciuto.

Sarebbe carino che chi di voi conosce persone che appaiono nelle foto e che non usano internet le stampasse e le consegnassse aiutandoci così a portare a compimento la nostra intenzione di regalare a chi c’era un ricordo della giornata.

Ecco alcune delle foto

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“It’s #HUMAN Pride” è lo slogan che unisce le quindici tappe italiane dell’Onda Pride.“Scendendo in piazza, sollevando lungo tutto il Paese l’onda dell’orgoglio – si legge nel documento politico sottoscritto dai 15 comitati territoriali – prendiamo parola per rivendicare il diritto a una piena cittadinanza in Italia per le persone gay, lesbiche, transgender, bisessuali, queer, intersessuali. Servono leggi che parlino di uguaglianza, di laicità, di autodeterminazione. Servono azioni concrete di contrasto ai crimini e alle parole d’odio, alle discriminazioni, alla messa ai margini; servono una cultura delle differenze e una nuova educazione alle affettività; servono scuole inclusive e al sicuro dalle manipolazioni dei poteri forti, luoghi sani in cui investire sulle future generazioni di cittadini e cittadine; e servono politiche del lavoro che sappiano farsi carico della diversità e valorizzarla, anziché considerarla un ostacolo per l’accesso. Quindici Pride, un solo grido: “It’s #HUMAN Pride!”. Non un grido di sofferenza, ma un grido d’orgoglio. Un grido assertivo, non aggressivo. Un grido per qualcosa e non contro qualcuno. Questo grido caratterizza la campagna nazionale “It’s #HUMAN Pride!”, che scandirà i giorni che ci separano dalla mobilitazione e la accompagnerà nelle sue tappe. La campagna racconterà le storie vere di persone di ogni genere e orientamento sessuale. Le storie, assieme al documento politico, ai video e a tutte le informazioni relative ai quindici Pride, sono consultabili online sul sito http://www.ondapride.it”.

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