Saturn, Fisascat Cisl al gruppo MediaMarket: “Cerchiamo di salvare il punto vendita”

Schermata 2015-04-27 alle 00.02.38Entro la fine di giugno chiuderà il punto vendita Saturn in via Dino Col, a Sampierdarena. Silvia Michela Avanzino, segretario Fisascat Cisl, chiede all’azienda di provare a salvare il punto vendita. “È vero che l’elettronica di consumo è in crisi di consumi – dice Avanzino -, ma Saturn fa capo a un grande gruppo, Mediamarket, che comprende anche Mediaword. È il caso di tentare almeno di capire se non si possa ridurre i costi e recuperare produttività per salvare cinquanta posti di lavoro a Genova”.
Mediamarket S.p.A è l’azienda italiana di Media-Saturn Holding GmbH, che a sua volta appartiene al gruppo tedesco Metro Ag, ed è una catena di elettronica di consumo operante in Europa. Mediamarket rappresenta l’11% nel giro d’affari complessivo del Gruppo. In Italia la società, ha un fatturato 2009 pari a circa 2,3 miliardi di euro con le insegne Media World, Saturn e Media World Compra On Line.
“Le chiusure e la riduzione di posti di lavoro in Saturn è un problema nazionale – dice Avanzino – A metà giugno chiuderà un punto vendita a Roma, a fine giugno quelli di Milano 3 e Genova, a fine luglio quelli di Settimo Milanese, Brescia e Nola-Napoli. A seguito della crisi, l’azienda ha fatto sapere venerdì del suo piano di ristrutturazione, comunicando la cosa ai lavoratori nello stesso momento in cui convocava i sindacati. Alla fine, in Italia si perderanno 500 posti a full time-equivalenti (due o più part time possono coincidere a un full time n. d. r.) che salgono a 700 se si calcolano anche le riduzioni di personale nei magazzini che non verranno chiusi>.
Ma, spiega la segretaria Fisascat di Genova, nell’arco di 12/18 mesi saranno aperti tre nuovi punti vendita a Milano, Roma e Brescia. Nell’area di Genova non è prevista alcuna nuova apertura perché l’azienda pensa, evidentemente, che il punto vendita Mediaword della Fiumara basti a “coprire” i consumi. <L’azienda non intende assorbire in mediaword i lavoratori Saturn – prosegue Silvia Michela Avanzino -. Il gruppo che ha acquisito Saturn intende, evidentemente, razionalizzare la rete, ma non è in sofferenza. Per questo, noi chiediamo all’azienda e alle istituzioni di aprire un tavolo per capire, prima di dire che il negozio Saturn di via Dino Col è spacciato, se esiste un sistema per fargli recuperare redditività. L’esperienza portata avanti con H&M che minacciava di chiudere il punto vendita di via XX Settembre deve servire da modello. In quel caso, una contrattazione con il proprietario dei locali ha portato a una sostanziosa riduzione dell’affitto che ha convinto la multinazionale a restare”.
Intanto ieri, al punto vendita Mediaword, ressa per aggiudicarsi un televisore Full Hd il cui acquisto valeva un buono di 649 euro, il suo stesso valore. L’iniziativa promozionale, che si è svolta in tutta Italia, ha visto la corsa all’acquisto in ogni punto vendita.

Lavoratori Bricoio, si apre il dialogo con Bricoman
Dopo aver disertato un incontro in Regione, Bricoman, che assorbirà con contratto a tempo determinato i lavoratori di Bricoio (che ha venduto il punto vendita), ha aperto la trattativa coi sindacati. Assumerà i lavoratori al 4 livello e non al quinto. Una prima concessione che ha dato il via alle trattative.

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