Carceri liguri e genovesi oltre capienza: a Pontedecimo detenuti al 168%, a Marassi il 134%. Il Sappe chiede più agenti e un Provveditorato in città

Al 3 novembre Marassi ospitava 720 persone per 535 posti, Pontedecimo 161 per 96. Il sindacato della polizia penitenziaria sollecita interventi sul sovraffollamento, il rafforzamento degli organici e la riapertura del Provveditorato regionale a Genova

Sono 881 le persone detenute nei due istituti genovesi, a fronte di una capienza complessiva di 631 posti. I dati aggiornati al 3 novembre indicano 720 presenze nella casa circondariale di Marassi, che dispone di 535 posti: un tasso di affollamento del 134,58%. A Pontedecimo, dove i posti disponibili sono 96, i detenuti sono 161 e la percentuale sale al 167,71%.

A completare il quadro regionale ci sono le criticità di Sanremo e Imperia. Nel carcere sanremese risultano 280 detenuti a fronte di 216 posti disponibili, con un tasso di occupazione di circa il 130 %; a Imperia le presenze sono 77 per 53 posti, pari a circa il 145%. Il SAPPE chiede di intervenire prima che il sovraffollamento raggiunga livelli ancora più elevati, sottolineando le ricadute sulle condizioni di lavoro e sulla gestione quotidiana degli istituti.


È su questi numeri che il SAPPE concentra l’allarme per la situazione delle carceri liguri e chiede risposte urgenti all’Amministrazione penitenziaria e al Governo. Secondo il sindacato, il sovraffollamento pesa sulla gestione quotidiana degli istituti e sulla sicurezza, mentre la Polizia penitenziaria deve affrontare tensioni ed emergenze con organici ritenuti insufficienti.
Il SAPPE denuncia inoltre una situazione critica anche a Sanremo e Imperia, dove, secondo i dati diffusi dal sindacato, l’affollamento raggiunge rispettivamente il 130 e il 145 per cento. La richiesta è di intervenire prima che gli istituti arrivino alla soglia del 150 per cento, indicata come limite per avviare i trasferimenti in base a una comunicazione del Provveditorato.
Tra le richieste avanzate dal segretario generale Donato Capece, dal segretario regionale Vincenzo Tristaino e dal dirigente ligure Giuseppe Giangrande ci sono il rafforzamento del personale, investimenti e formazione, la riapertura a Genova del Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria e la realizzazione di un nuovo carcere in provincia di Savona, nell’area della Valbormida.
Il sindacato richiama anche il quadro degli eventi critici registrati dall’inizio dell’anno negli istituti liguri: 700 aggressioni, 560 violazioni delle norme penali, 460 episodi di autolesionismo, 370 danneggiamenti, 280 invii urgenti in ospedale e 270 rinvenimenti di oggetti o sostanze non consentite. «La sicurezza delle carceri e la dignità del lavoro delle donne e degli uomini della Polizia penitenziaria non possono più essere rinviate», è l’appello del SAPPE, che chiede interventi e tempi certi.
In copertina: foto di repertorio
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