Porti, bilancio 2027 approvato: investimenti su Genova e sovrattassa sulle merci rinviata

L’Autorità portuale programma 82 milioni di euro di spese in conto capitale, tra nuove opere e manutenzioni. Nel 2027 non entrerà in vigore il nuovo prelievo sulle merci: la decisione viene rinviata al 2028 per non gravare sui traffici

Il Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale ha approvato il bilancio di previsione 2027. Il documento, votato ieri a Palazzo San Giorgio, finanzia la gestione degli scali di Genova, Pra’, Savona e Vado Ligure e programma interventi su infrastrutture, sicurezza e servizi digitali. Tra le scelte più rilevanti c’è il rinvio al 2028 dell’applicazione della sovrattassa sulle merci destinata a contribuire al rimborso dei mutui per le grandi opere.


La manovra prevede entrate complessive per 171,15 milioni di euro e spese per 202,37 milioni. Le entrate tributarie sono stimate in 63,3 milioni, mentre quelle in conto capitale ammontano a 37,95 milioni e comprendono anche un possibile trasferimento ministeriale per compensare gli aumenti dei costi dei materiali. L’Autorità riferisce di avere già anticipato con risorse proprie 56,66 milioni per fronteggiare questi rincari.

Il rinvio della sovrattassa non cancella il prelievo, già deliberato nel 2021: ne sposta l’applicazione al 2028. La decisione punta a contenere gli oneri per gli operatori portuali nel prossimo esercizio, mentre l’ente continuerà a sostenere con risorse proprie gli impegni per le opere strategiche. Nel bilancio sono previsti 29,36 milioni per rimborsare le quote capitale dei mutui. Separatamente, le entrate comprendono un aumento di 3,6 milioni dell’addizionale destinata alla vigilanza e alla sicurezza portuale.
Per Genova e Savona-Vado il programma ordinario prevede interventi per complessivi 38,03 milioni di euro, ai quali si aggiungono circa 3,81 milioni nell’ambito del Programma straordinario. In tutto, le spese in conto capitale raggiungono 82 milioni, di cui circa 41,97 destinati a nuove opere e manutenzioni straordinarie. Tra gli interventi indicati figurano 1,45 milioni per opere di difesa dalla caduta di blocchi lungo la strada portuale denominata “+15” e 1,25 milioni per ripristinare e adeguare la rete di sicurezza della rotatoria del Varco Faro. Nel quadro complessivo sono inoltre previsti 19,66 milioni per l’“Add on Cold Ironing” e 5,2 milioni per la nuova diga di Vado.
Una parte consistente delle risorse riguarda la modernizzazione tecnologica. Per il progetto di Smart Logistics, che deve rendere più efficienti i flussi in entrata e in uscita dagli scali, sono stanziati 3,05 milioni di euro, finanziati da Autostrade per l’Italia nell’ambito di un accordo. Altri 1,67 milioni, sempre finanziati da Autostrade per l’Italia, serviranno a migliorare il sistema di sicurezza portuale. Per la protezione informatica sono previsti 2 milioni, destinati anche agli adeguamenti richiesti dalla direttiva europea NIS2, alla gestione degli incidenti e alla continuità dei sistemi. Altri 2,3 milioni sono riservati all’acquisto di software e agli aggiornamenti dei programmi utilizzati negli scali; sono inoltre previsti interventi di progettazione per rinnovare le infrastrutture tecnologiche dei varchi.
A Genova interessa anche il parere favorevole del Comitato alla richiesta di PSA Genova Pra’ per installare un sistema di rilevamento dei convogli nel terminal ferroviario. La tecnologia permetterà di conoscere in tempo reale la presenza e la direzione dei treni in ingresso e in uscita, migliorando il coordinamento delle attività e la sicurezza degli operatori. Il sistema dovrebbe inoltre consentire di limitare le interruzioni delle operazioni di carico e scarico al solo binario interessato dal transito.
La seduta ha affrontato anche concessioni demaniali e autorizzazioni alle attività portuali. Per il comparto delle riparazioni navali genovesi, i provvedimenti riguardano la gestione degli spazi e le esigenze operative degli operatori. Nel complesso, il bilancio stanzia 7,2 milioni per pulizia e bonifica, 6,15 milioni per la vigilanza e 1,62 milioni per le utenze portuali. È prevista la copertura del piano dei fabbisogni del personale, fino a 335 unità, mentre l’avanzo di amministrazione presunto alla fine del 2027 è stimato in 85,84 milioni di euro.
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