La Life Support soccorre 113 persone nel Mediterraneo: assegnato il porto di Genova

Due operazioni tra martedì pomeriggio e le prime ore di oggi nelle zone di soccorso maltese e libica. A bordo anche 36 minori non accompagnati e due donne incinte. Per raggiungere Genova serviranno circa quattro giorni di navigazione

La nave di ricerca e soccorso Life Support di Emergency ha portato in salvo 113 persone nel corso di due distinti interventi conclusi tra il tardo pomeriggio di martedì e le 3 di questa mattina. Alle operazioni hanno partecipato persone che si trovavano su un’imbarcazione di legno e su un gommone, entrambi in difficoltà in acque internazionali.

Il primo soccorso è avvenuto nella zona di ricerca e soccorso maltese: sono state messe in salvo 73 persone, tra cui quattro donne, un bambino e 15 minori non accompagnati. Il secondo intervento si è svolto nella zona libica e ha riguardato altre 40 persone, 35 uomini e cinque donne; tra gli uomini soccorsi ci sono 21 minori non accompagnati. A bordo si trovano anche due donne incinte.


La Life Support è ora diretta al porto di Genova, assegnato dalle autorità italiane. La destinazione dista circa 680 miglia nautiche dal luogo del soccorso e la traversata richiederà quasi quattro giorni.
«Ancora una volta ci è stato assegnato un porto distante», afferma il capomissione Jonathan Naní La Terra, secondo cui questa scelta allontana le navi di soccorso dal Mediterraneo centrale, dove continuano a verificarsi naufragi, intercettazioni e respingimenti verso la Libia. Durante il viaggio verso Genova, aggiunge, la nave resterà operativa e pronta a intervenire in caso di altre imbarcazioni in pericolo.
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