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Costo della vita e tensioni nelle città, Silvia Salis chiede un incontro urgente con il governo

La sindaca rilancia la richiesta dei primi cittadini delle città metropolitane a cui non è arrivata ancora risposta: confronto con la presidente del Consiglio mentre si definisce la legge di bilancio. Nel messaggio postato sui social condanna le violenze e richiama le difficoltà di famiglie, imprese e quartieri

«Come sindaci delle città metropolitane chiediamo un confronto urgente con il governo, un confronto che ancora non abbiamo avuto». La sindaca di Genova Silvia Salis affida ai social l’appello rivolto alla presidente del Consiglio, mentre in tutta Italia si sono svolte nuove manifestazioni e prosegue il lavoro sulla legge di bilancio.

Nel messaggio, Salis indica il costo della vita, della casa, dell’energia e dei trasporti tra i fattori che mettono sotto pressione famiglie, lavoratori e imprese, in Italia e in molti Paesi europei. «Noi sindaci lo vediamo ogni giorno», scrive, citando le richieste di aiuto per pagare l’affitto, le attività che faticano a restare aperte e le difficoltà delle periferie. Tra i problemi menzionati ci sono anche i giovani che non riescono a costruirsi un’autonomia e alcune filiere produttive, dall’autotrasporto all’agricoltura, per le quali «lavorare è diventato una perdita».

La sindaca riconosce che il disagio assume forme diverse da Nord a Sud e richiama quanto accaduto durante le manifestazioni: «Da una parte migliaia di persone che hanno manifestato pacificamente e altri che hanno causato violenze, tensioni e disordini». Sui comportamenti violenti la condanna è netta: «Sono inaccettabili e li condanniamo con la massima fermezza». Salis esprime vicinanza alle forze dell’ordine, impegnate a garantire la sicurezza in un contesto che, scrive, è sempre più complesso e richiede risorse e risposte adeguate.

Nel testo la solidarietà è rivolta anche a commercianti, artigiani e operatori economici che, oltre alle difficoltà quotidiane, possono subire danni e conseguenze legati alle tensioni. «Troppo spesso il prezzo ricade su chi lavora e tiene vive le nostre città», osserva la sindaca, richiamando l’impatto dei disordini sulle attività e sulle persone che contribuiscono alla vita dei quartieri.

La richiesta di confronto, sottolinea Salis, punta a individuare risposte durature. «La risposta passa dall’economia: dal potere d’acquisto, dal lavoro, dai servizi essenziali». L’incontro con la presidente del Consiglio dovrebbe permettere a governo e sindaci di discutere le misure per sostenere famiglie e imprese e rafforzare la coesione sociale, in un quadro di collaborazione istituzionale.

«Le città sono pronte a fare la propria parte», conclude Salis, chiedendo che i Comuni siano coinvolti nel confronto proprio mentre vengono definite le scelte economiche che avranno ricadute sui territori.


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